I 33 più grandi pianisti di tutti i tempi (2)

Questa è la seconda pagina de “I 33 più grandi pianisti di tutti i tempi”.

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12) Gilels Emil

Emil Grigoryevič Gilels (in russo: Э́миль Григо́рьевич Ги́лельс[?]; Odessa, 19 ottobre 1916 – Mosca, 14 ottobre 1985) è stato un pianista ucraino. Iniziò lo studio del pianoforte all’età di sei anni ed aveva debuttato in pubblico nel1929 asoli tredici. Nel1933, adiciassette anni, Gilels vinse il concorso All Soviet Union Piano Competition. Nel1938, a22 anni, vinse a Bruxelles l’Ysaÿe International Festival, lasciando dietro di sé Arturo Benedetti Michelangeli. La sua fama in Russia e poi nel mondo intero diventò così grande da meritarsi la dedica della Sonata per pianoforte n. 8 di Prokofiev. Emil Gilels fu il primo artista sovietico al quale fu concesso di viaggiare a lungo all’Ovest. Svolse il ruolo di professore al conservatorio di Mosca dopo il 1952. Gilels è stato assieme a Sviatoslav Richter il maggiore pianista sovietico della sua generazione e uno dei primissimi a recarsi frequentemente all’estero per i suoi concerti. Emil Gilels è stato ammirato universalmente per la sua magistrale padronanza tecnica e per la lucidità analitica di molte sue esecuzioni. Le sue più notevoli interpretazioni furuono quelle di Beethoven, Brahms e Schumann, Scarlatti, Bach, Debussy, Bartók e Prokofiev.

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13) Gould Glenn

Glenn Herbert Gould (Toronto, 25 settembre 1932 – Toronto, 4 ottobre 1982) è stato un pianista, compositore, clavicembalista e organista canadese. È ricordato soprattutto per le sue esecuzioni di Bach ma anche di Beethoven, Mozart, Sibelius, Richard Strauss, Hindemith e  Schoenberg. La sua tecnica eccezionale, la sua sensibilità, l’assoluta modernità nella rilettura ed interpretazione dei classici ne fanno uno dei più grandi pianisti di ogni tempo. Smise di esibirsi in concerto nel 1964, dedicandosi completamente alle registrazioni in studio per il resto della sua carriera. Il suo primo concerto fu nel 1947, e la prima trasmissione radiofonica per la CBC avvenne nel 1950. Gould è noto per la sua viva immaginazione musicale e gli ascoltatori hanno sempre considerato le sue interpretazioni come qualcosa di eccezionale. La sua interpretazione è stata caratterizzata da una grande chiarezza e cristallinità, con una maniacale pulizia delle note, in particolare nei passaggi di contrappunto. Gould aveva una tecnica formidabile che gli permetteva la scelta di tempi molto veloci, pur mantenendo le singole note chiare e fra loro ben distinte. Assumeva una posizione estremamente bassa rispetto allo strumento. Il suo strumento prediletto fu lo Steinway CD 318.

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14) Gulda Friederich

Friedrich Gulda (Vienna, 16 maggio 1930 – Weissenbach, 27 gennaio 2000) è stato un pianista e compositore austriaco. Nel 1942, entrò all’Accademia di musica di Vienna. Nel 1946, iniziò l’attività concertistica che l’avrebbe portato alla ribalta internazionale. Con Jörg Demus e Paul Badura-Skoda, Gulda formava quella che divenne nota come la “troika viennese”. Noto soprattutto come interprete del pianismo beethoveniano, fu anche acclamato interprete di Bach, Mozart, Schubert, Chopin, Debussy e Ravel; egli coltivava anche un grande interesse per il Jazz, e scrisse dagli anni cinquanta in poi diverse canzoni e pezzi strumentali, a volte unendo Jazz e musica classica nei suoi stessi concerti. Fu proprio questa pratica non ortodossa che, insieme ad altre, gli procurò il soprannome di “pianista terrorista”. Gulda non andava affatto d’accordo con le autorità,  egli finse persino di essere morto alla fine degli anni novanta, consolidando così la sua fama di pianista ribelle. Nonostante questo, Gulda è unanimemente riconosciuto come uno dei più importanti pianisti del XX secolo. Tra i suoi allievi figura Martha Argerich.

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15) Haskil Clara

Clara Haskil (Bucarest, 7 gennaio 1895 – Bruxelles, 7 dicembre 1960) è stata una pianista svizzera. Originaria della Romania da una famiglia ebraica – sefardita, è riconosciuta ancora oggi come grande interprete di Mozart. Iniziò gli studi a Bucarest e proseguì a Vienna con Richard Robert e a Parigi con Alfred Cortot. Nel 1910 vince a 15 anni il Premier Prix a Parigi. Il periodo artisticamente più importante la Haskil lo trova nel secondo dopoguerra (1947 – 1960) con un’intensa attività concertistica in Europa e innumerevoli incisioni discografiche. Famose le Tournée anche con Herbert von Karajan e suonerà con grandi direttori come Ernest Ansermet, John Barbirolli, Rafael Kubelik e Hermann Scherchen. Nel 1956 intraprende una tournée negli Stati Uniti. In merito al tardo riconoscimento delle qualità artistiche della Haskil vanno evidenziate le scelte di repertorio inizialmente non adatte alle possibilità tecniche della Haskil o démodé rispetto ai tempi. Con l’esecuzione del repertorio di Mozart, la Haskil ha invece potuto esprimere appieno le proprie qualità musicali, a quel punto riconosciute anche dal pubblico. Notevoli anche le sue interpretazioni di Beethoven e Domenico Scarlatti.

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16) Horowitz Vladimir

Vladimir Samojlovič Horovic o Horowitz (Kiev, 1º ottobre 1903 – New York, 5 novembre 1989) è stato un pianista e compositore russo di origine ucraina. Nacque nel 1903 da una famiglia ebraica. Fin da piccolo mostrò precocissime doti musicali. Si diplomò a 16 anni suonando il terzo concerto di Sergej Rachmaninov. Nel 1920 suonò il primo concerto. Questo fu l’inizio di una carriera eccezionale, che lo portò a suonare nelle più prestigiose sale del mondo. Le sue incisioni di Chopin, Liszt, Rachmaninov, Scriabin, Prokofiev hanno fatto storia. Il suo stile e la sua tecnica pianistica rimangono qualcosa di inimitabile, in quanto frutto di un controllo assoluto, di un rapporto organico con lo strumento e soprattutto di un’inventiva che si manifestava ad ogni nuova esecuzione, spingendolo ad offrire sempre nuove interpretazioni delle pagine pianistiche favorite. Caratteristico del suo stile pianistico è l’uso ridottissimo del pedale di risonanza, che mette in luce le minime sfumature dinamiche, di fraseggio e di tocco. Altrettanto celebri sono i suoi rubati, calibrati in modo perfetto eppure sempre diversi, che ne fanno uno dei maggiori interpreti della musica di Chopin.

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17) Kempff Wilhelm

Wilhelm Kempff (Jüterbog, 25 novembre 1895 – Positano, 23 maggio 1991) è stato un pianista, organista e compositore tedesco. Kempff iniziò gli studi a Berlino e a Potsdam. I suoi tour iniziarono presto, essendo stato un artista molto precoce, già premiato a nove anni. Considerato uno dei più grandi pianisti del XX secolo, Kempff è molto famoso grazie alle numerose registrazioni e incisioni di Beethoven, Schumann, Brahms, Schubert, Mozart, Bach, Liszt e Chopin. Le sue registrazioni si estendono per un periodo di oltre sessant’anni. Kempff è stato tra i primi a registrare tutte le sonate di Franz Schubert, molto prima che diventassero popolari. Kempff ha anche suonato musica da camera Un’attività meno nota di Kempff fu quella di compositore, che lo ha visto all’opera nelle composizioni di praticamente quasi ogni genere. La sua seconda sinfonia fu eseguita per la prima volta nel1929 da Wilhelm Furtwängler. Ha anche trascritto un buon numero di opere di Bach e riveduto la trascrizione delle Variazioni Goldberg pubblicata attorno al 1900 da Ferruccio Busoni. Egli non vide alcuna contraddizione nel suonare professionalmente due strumenti, l’organo e il pianoforte, nonostante i suoi severi insegnanti di pianoforte lo avessero grandemente sconsigliato.

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18) Kissin Evgeny

Evgenij Igorevič Kisin – Evgeny Kissin (Mosca, 10 ottobre 1971), è un pianista russo naturalizzato britannico. Evgenij Kisin nasce a Mosca da una famiglia di origine ebrea. A 6 anni inizia gli studi del suo strumento al rinomato Collegio Musicale Gnessin di Mosca- All’età di 11 anni, Kissin fa il suo debutto con l’Uljanovsk Symphony Orchestra e l’anno seguente si esibisce nel suo primo recital a Mosca. Il talento di Kisin esplode sulla scena internazionale nel 1984, quando incide i due concerti per pianoforte di Fryderyk Chopin con l’Orchestra filarmonica di Mosca. Al Concerto di Capodanno 1988 Kissin suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra No.1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan. La sua affinata tecnica pianistica gli consente di affrontare pezzi di estrema difficoltà come gli Studi d’esecuzione trascendentale di Franz Liszt con apparente facilità. Si esibisce regolarmente in tutta Europa, America e Asia, facendo registrare quasi sempre il tutto esaurito. Ha suonato con maestri illustri come Claudio Abbado, Vladimir Aškenazi, Daniel Barenboim, Carlo Maria Giulini, Herbert von Karajan, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Sir Georg Solti. Kissin si è esibito inoltre in musica da camera.

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19) Lipatti Dinu

 Dinu Lipatti (Bucarest, 19 marzo 1917 – Ginevra, 2 dicembre 1950) è stato un pianista rumeno la cui carriera fu tragicamente interrotta da una precoce morte all’età di 33 anni a Nato a Bucarest in una famiglia di musicisti completò la sua formazione musicale al conservatorio cittadino. Alfred Cortot, che rimase colpito dalle sue capacità nel corso del Concorso Internazionale per pianisti di Vienna nel 1934, dove arrivò secondo. Tale piazzamento causò le dimissioni dalla giuria di Cortot stesso, che riconobbe in Lipatti un nuovo talento ingiustamente disconosciuto, e il trasferimento a Parigi del giovane che, sotto la guida di Cortot, studiò composizione e direzione d’orchestra. Minato dalla malattia nel settembre 1950 tiene l’ultimo concerto a Besançon. Attento all’equilibrio formale compositivo, Lipatti ricercò anche un equilibrio melodico facendo leva sul dominio della propria tecnica pianistica, al contrario del maestro Cortot che riversava nelle composizioni lo sfogo della propria personalità. Non a caso le sue composizioni sono in stile neoclassico, mentre nelle esecuzioni si caratterizzò per un certo pudore nel riproporre alcuni compositori come Beethoven, al contrario dei più suonati Scarlatti, Bach, Mozart, Schubert, Fryderyk Chopin, Schumann, Liszt, Ravel, Grieg, Enescu.

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20) Lupu Radu

Radu Lupu aveva 6 anni quando iniziò a studiare il pianoforte con Lia Busuioceanu e fece il suo debutto pubblico con un programma completo della sua musica all’età di 12 anni. Ha continuato i suoi studi per diversi anni prima di vincere un borsa di studio nel 1961 per il Conservatorio di Mosca. Ha vinto il primo premio in tre competizioni: il Concorso pianistico internazionale Van Cliburn del1966, l’Enescu International nel 1967 e il Leeds International nel 1969. Nel1989 havinto il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana. È regolarmente invitato a suonare con tutte le più grandi orchestre del mondo compresi i Berliner Philharmoniker diretti da Karajan nel 1978, i Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti,la Royal Concertgebouwe tutte le maggiori orchestre di Londra e americane. Ha suonato a tutti i maggiori festival della musica ed è stato ospite regolare dei festival di Salisburgo e Lucerna. Ha suonato conla London Symphony Orchestra,la Israel Philharmonic Orchestradiretta da Zubin Mehta, Riccardo Muti, Christoph Eschenbach e Daniel Barenboim. Si è esibito anche con il Quartetto Accardo e con Luciano Pavarotti.

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21) Nikita Magaloff

Nikita Magaloff (San Pietroburgo, 8 febbraio 1912 – Vevey, 26 dicembre 1992) è stato un pianista russo naturalizzato svizzero. Di origine principesca, dopo la rivoluzione d’ottobre del 1917 nel 1919 la sua famiglia si stabilì a Parigi, dove Nikita studiò pianoforte con Isidore Philipp. Conobbe Sergej Prokof’ev, e con lui studiò composizione. Durante un soggiorno negli Stati Uniti venne a contatto con Paderewski e Rachmaninov. Negli anni trenta inizia a suonare in duo col violinista Joseph Szigeti (che diventerà suo suocero). Ha eseguito un repertorio vastissimo, dedicandosi anche a pagine di non comune esecuzione, come quelle di Stravinskij, Weber, Mendelssohn. Nel 1964 ha eseguito Burlesca per pianoforte e orchestra in Re min di Richard Strauss nel Cortile di Palazzo Ducale (Venezia) diretto da Claudio Abbado per il Teatro La Fenice. Si è dedicato anche all’insegnamento. È stato insegnante di Martha Argerich. Musicista dallo stile nobile e riservato, brillante e allo stesso tempo morbido, fu tra i più alti interpreti di Schumann e Chopin, di cui ha eseguito l’intera opera per pianoforte, presentandola in ordine cronologico. È stato anche membro di giuria in importanti concorsi internazionali.

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22) Michelangeli Arturo Benedetti

Arturo Benedetti Michelangeli (Brescia, 5 gennaio 1920 – Lugano, 12 giugno 1995) è stato un pianista italiano. È uno dei più grandi interpreti del pianoforte del XX secolo. Il piccolo Arturo inizia a studiare il pianoforte all’età di tre anni. All’età di undici anni, prosegue gli studi presso il Conservatorio di Milano, ove si diploma tre anni più tardi. Nel 1938 dà inizio alla sua carriera internazionale. Nel 1968, a causa del fallimento della casa discografica BDM, il maestro si ritira sino alla morte in un volontario auto-esilio in Svizzera nonostante gli interventi pacificatori delle istituzioni (Aldo Moro e Sandro Pertini). La perfezione della sua arte è riconosciuta da tutti. La ricerca del suono è portata a livelli estremi, la compostezza e l’armonia delle sue esecuzioni sono proverbiali. Le sue registrazioni sono ritenute di eccezionale livello soprattutto per le opere di Debussy, Scarlatti, Chopin, Ravel, Schumann, Beethoven o Brahms. Grandi furono anche le sue doti di didatta. Ha inciso dischi con le migliori orchestre sinfoniche europee e mondiali. Fu anche un grande appassionato di etnomusicologia e del canto popolare. Fu esperto della meccanica del pianoforte e voleva strumenti da concerto in condizioni perfette. Fuggiva dalla popolarità, concedendosi rarissimamente ai giornalisti e alla stampa.

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