Le 15 canzoni napoletane più belle di sempre

Le canzoni napoletane più belle. La musica napoletana ha fatto sognare ed innamorare intere generazioni sia in Italia che all’estero. Le canzoni napoletane ed il romanticismo partenopeo arriva davvero diritto al cuore.

Ecco una selezione delle più belle, delle più famose e romantiche canzoni di Napoli di tutti i tempi. Per ogni brano viene proposta sia una versione “classica” che una aggiornata e rivista in chiave “moderna”.

Pagina 2 di 2 – Per tornare all’inzio:


Fuori elencoDanza dell’acqua – Pescini


(10) Maria Marì (Oj Marì) 

Maria Marì è la classica serenata d’amore in cui l’innamorato invoca alla fine­stra la donna amata che, alla fine, si affaccia. Di natura melodrammatica, la melodia intensa e luminosa ri­sulta addirittura travolgente nel suo andamento denso di colori. Pare che un giorno Vincenzo Russo avvicinò Ernesto Murolo chiamandolo «maestro». Murolo lo prese in di­sparte e gli disse: «Chi ha scritto versi come “Arapete fenesta / famm’affaccià a Maria”, non deve chiammà maestro a nisciuno».

Da Enrico Caruso a Ray Gelato passando per Dean Martin, Maria Marì è entrata nel repertorio di moltissimi cantanti vantando numerose traduzioni. Da segnalare un’incisione che vede Claudio Villa duettare con Louis Armstrong. Qui vi proponiamo la versione di Giuseppe Di Stefano e Roberta Alagna.


(9) Munasterio ‘E Santa Chiara

Scritta nel 1945, “Munasterio ‘e Santa Chiara” fu proposta da Giacomo Rondinella nella rivista di Galdieri, autore del testo, “Imputato alziamoci” con Totò, Anna Magnani, Alberto Sordi e Peppino De Filippo. Il brano canta il desiderio di tornare a Napoli dopo la guerra e, allo stesso tempo, la paura di trovare solo distruzione (alle macerie dell’antica chiesa di Santa Chiara allude il titolo), sulla melodia lenta composta da Alberto Barberis. La devastazione lasciata dai bombardamenti non è solo quella delle strade, dei palazzi, ma è anche quella dei costumi, del “core”, motivo centrale della canzone napoletana, di cui Galdieri testimonia qui la fine. “Munasterio ‘e Santa Chiara” ottenne un immediato successo in Italia ed all’estero, divenendo un classico del repertorio dei più grandi interpreti della canzone napoletana. Presentiamo questa intramontabile canzone interpretata prima da Vittorio De Sica e poi da Maria Nazionale.


(8) ‘O Sole mio

‘O Sole mio è una canzone in lingua napoletana pubblicata nel 1898 e conosciuta in tutto il mondo. È stata incisa da cantanti di tutte le lingue. Giovanni Capurro, giornalista e redattore delle pagine culturali del quotidiano “Roma” di Napoli, nel 1898 scrisse i versi della canzone affidandone la composizione musicale a Eduardo Di Capua. In quel tempo Di Capua si trovava a Odessa, in Ucraina, con suo padre, violinista in un’orchestra.

La musica sembra sia stata ispirata da una splendida alba sul Mar Nero; il brano venne poi presentato a Napoli ad un concorso musicale promosso dall’editore Bideri ma senza ottenere grande successo ed arrivando secondo, ma in seguito si diffuse sempre più – anche fuori dall’Italia – fino a diventare un vero e proprio patrimonio della musica mondiale. ‘O Sole mio è una delle canzoni più famose di tutti i tempi, ma non fruttò molto ai suoi due autori, Capurro e Di Capua, che morirono in povertà negli anni dieci.

La casa di edizioni musicali Bideri continua a percepire le royalties del pezzo, che – nonostante sia passato più di un secolo dalla registrazione – non è ancora divenuto di pubblico dominio. Infatti, nell’ottobre 2002, un tribunale di Torino ha riconosciuto Alfredo Mazzucchi, deceduto nel 1972, come co-autore della melodia, di conseguenza il brano rimarrà sotto copyright fino al 2042. La presentiamo nella versione di Elvis Presley e nell’interpretazione di Luciano Pavarotti.


(7) ‘O Surdato ‘Nnamorato

‘O surdato ‘nnammurato (in italiano: Il soldato innamorato) è una delle più famose canzoni in lingua napoletana, scritta dal poeta santegidiano Aniello Califano. Il testo fu scritto da Aniello Califano e musicato da Enrico Cannio nel 1915. La canzone descrive la tristezza di un soldato che combatte al fronte durante la Prima guerra mondiale e che soffre per la lontananza dalla donna di cui è innamorato. Molto famosa è l’interpretazione di Anna Magnani, nel film La sciantosa.

Tra gli interpreti contemporanei di questa canzone sono da segnalareMassimo Ranieri, Marco Armani (che l’ha interpretata sul palco del Festival di Napoli nel 1994), Enzo Jannacci (che ha inciso la canzone all’interno dell’album Discogreve) e Roberto Vecchioni (il quale l’ha interpretata sul palco del Festival di Sanremo 2011). Il brano è inoltre riconosciuto da gran parte della tifoseria del Napoli come inno storico della squadra partenopea. Presentiamo le interpretazioni di Anna Magnani e di Massimo Ranieri.


(6) Reginella

Reginella è una delle canzoni napoletane più famose di tutti i tempi. Pubblicata dalla Casa editrice musicale La Canzonetta, è stata scritta nel 1917 da Libero Bovio (tra l’altro autore di moltissime altre canzoni napoletane di successo come Lacreme napulitane, Silenzio cantatore, Tu ca nun chiagne, ‘O Paese d’o sole, Zappatore, Chiove, Signorinella, Guapparia) e musicata da Gaetano Lama a tempo di valzer. La presentiamo nella storica versione di Roberto Murolo e nell’interpretazione di Mia Martini.


Fuori elencoDietro la luna – Pescini]


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