Le 15 auto più brutte di sempre – La classifica definitiva

Le auto più brutte di ogni tempo. Ecco un elenco delle autovetture, delle automobili, delle macchine più orrende di tutta la storia. Abbiamo provato a sintetizzare il peggio di quello che abbiamo visto sul mercato nel corso degli ultimi sessant’anni. Sembra incredibile che qualcuno abbia potuto progettare veicoli così brutti, esteticamente atroci. I testi sono liberamente tratti da wikipedia. L’elenco è presentato in ordine cronologico. Se avete segnalazioni o suggerimenti potete inviarle a info@pescini.com. (Agg. 2021)

Fiat Duna

Molti sostengono che l’auto più brutta di tutti i tempi sia la FIAT DUNA. La Fiat Duna (in Europa e Argentina; Fiat Prêmio in Brasile, Colombia e Ecuador; Fiat Premio in Venezuela) è un’automobile berlina del segmento B prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT in Sudamerica dal 1985 al 2000. Fu importata anche in Europa tra il 1987 e il 1991 (fino al 1997 la versione weekend). Disegnata da Giorgetto Giugiaro per il Centro Stile Fiat di Torino, prodotta da Fiat Automóveis S.A. nello stabilimento di Betim (Brasile) e da Sevel S.A. a El Palomar (Argentina), fa parte insieme alla Fiat Uno dalla quale deriva del progetto FIAT 146. Particolarmente brutta è anche la versione familiare (Duna Weekend).

Le auto più brutte di ogni tempo duna
Di Ezarate – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Comunque sia secondo noi le autovetture che troverete nel nostro elenco sono di gran lunga più brutte di questo modello!

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Le auto più brutte di tutti i tempi.

CITROEN AMI 6 (1961-1969)

Le auto più brutte di ogni tempo citroen ami 6
Di Brian Snelson from Hockley, Essex, England – Citroen Ami, CC BY 2.0,

La Ami 6 è un’autovettura di fascia medio-bassa prodotta dalla Casa automobilistica francese Citroën tra il 1961 ed il 1969. La presentazione ufficiale della Ami 6 avvenne lunedì 24 aprile 1961 simultaneamente nelle città di Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Colonia, Milano, Ginevra e presso l’aeroporto militare di Villacoublay, nei pressi di Versailles. La reazione della stampa di fronte ad una vettura dallo stile così singolare fu di sincera perplessità: in molti storsero il naso, specialmente osservando il frontale ed affermando quindi che la vettura sembrava incidentata o addirittura che un elefante si fosse seduto sul cofano motore.


NSU PRINZ 4 (1961-1973)

CC BY 2.0

La NSU Prinz è una piccola vettura prodotta dalla casa automobilistica tedesca NSU dal 1957 al 1973. La Prinz 4 fu la Prinz di maggior successo e quella che venne prodotta per più tempo: contraddistinta dalla sigla di progetto Typ 47, fu anche l’ultima utilitaria della Casa di Neckarsulm prima del suo assorbimento da parte del gruppo Volkswagen. La sensazione è quella di avere davanti una vera e propria saponetta su quattro ruote!


TRABANT 601 (1964-1990)

Le auto più brutte di ogni tempo trabant

CC BY 4.0. 

La Trabant 601 (o P601) è la seconda generazione della Trabant, prodotta tra il 1964 ed il 1990 dalla Casa automobilistica tedesco-orientale Sachsenring. Una macchina simbolo della Germania dell’Est e dell’arretratezza tecnologica in cui versava il paese prima della caduta del muro di Berlino.


AMC Pacer (1975-1979)

Thomas Vogt

La AMC Pacer è un’autovettura compact prodotta dalla AMC dal 1975 al 3 dicembre 1979. La fase progettuale che portò alla nascita della Pacer iniziò nel 1971. Il modello venne dotato di forme arrotondate e di una vasta vetratura, e questo era in contrasto con il design squadrato dell’epoca. Nonostante appartenesse alla categoria delle compact, la larghezza della Pacer era paragonabile a quella delle vetture full-size prodotte nel periodo. Fu inoltre la prima vettura statunitense prodotta in massa ad essere dotata di cabina bassa. La linea arrotondata ed aerodinamica ricordava lo stile in voga all’epoca, che era chiamato “jelly belly“. L’impatto visivo, guardandolo dal retro è quello di trovarsi difronte ad una specie di giardino d’inverno ambulante.


SEAT FURA 127 (1981-1986)

By Powering at Italian Wikipedia – Public Domain

La SEAT Fura è un’automobile di segmento B della casa automobilistica spagnola SEAT nata nel 1981 dopo lo scadere dell’accordo Fiat-SEAT. Era simile alla sua progenitrice, la SEAT 127 (che a sua volta era la versione spagnola della Fiat 127), a parte qualche piccola modifica estetica utile per evitare problemi di copyright. La sua produzione è cessata nel 1986. Se la linea della 127 non ha mai brillato per la sua bellezza, sicuramente questa riedizione degli anni ottanta appare completamente fuori epoca!.


OTOSAN ANADOL A8-16 (1981–1984)

By Own work, CC BY-SA 3.0

Otosan (per esteso: Otomobil Sanayii; in italiano Industria automobilistica) è un produttore di automobili turco sede ad Istanbul. La ditta fu fondata nel 1959 derivante da una già esistente (1928) ditta di importazione di veicoli Ford, la Vehbi Koç. La società utilizzò un contratto di joint-venture stipulato con la Ford Motor Company che le permetteva fino ad oggi di produrre veicoli Ford sotto il nome di Otosan Ford. In seguito si aggiunse un accordo anche con la britannica Reliant Motors, che permise la creazione della marca Anadol. Le Anadol, con motore Ford, rimasero in produzione dal 1966 fino al 1985. La forma della carrozzeria in plastica di questa prima auto turca prodotta in serie fu sviluppata dallo studio di design Ogle. La linea della Anadol A8 è grezza, pesante, un design che ricorda molto le fattezze dei mezzi agricoli.


ALFA ROMEO ARNA (1983-1987)

Le auto più brutte di ogni tempo arna
By  Charles01.

L’Alfa Romeo Arna (acronimo di Alfa Romeo Nissan Auto) è una berlina di segmento C, costruita dalla casa milanese in collaborazione con la Nissan e prodotta dal 1983 al 1987. Nella cultura popolare, anche a distanza di anni, la reputazione del modello l’ha portata ad essere giudicata – nel 2008 – l’auto più brutta, in un “sondaggio” lanciato da parte dal quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore. Se ai tempi la vettura fece la sua comparsa in alcuni film e fiction[, complice la sua “fama” è stata riutilizzata anche in recenti lavori per la televisione (quali I Cesaroni) ed oggetto di canzoni e spettacolarizzazioni negative. «In vacanza sull’Arno, in vacanza sull’Arna, / questa collaborazione fra l’Italia e il Giappone / che ha dato i suoi frutti e io li metto nel forno.» (Elio e le Storie Tese, La visione)


FIAT MULTIPLA (1998-2010)

Di Corvettec6r – Opera propria, Pubblico dominio

La Fiat Multipla è una monovolume compatta prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1998 al 2010. Riprende, nel nome e (in parte) nella filosofia progettuale, l’antenata omonima prodotta dal 1956 al 1967. Si tratta di un prodotto di automotive design che ha ricevuto una certa visibilità internazionale; nel 1999 il Museum of Modern Art di New York ha inserito la vettura nella sua mostra Different Roads come uno degli esempi delle nuove tendenze della motorizzazione di massa. Per la sua stazza sgraziata e poco elegante, qualcuno l’ha soprannominata “una edicola con le ruote“.


NISSAN CUBE Z11 (2002-2008)

Public Domain

La Nissan Cube è una piccola monovolume prodotta dalla casa automobilistica giapponese Nissan Motor tra il 1998 e il 2019. La Cube è stata prodotta in tre serie; soltanto l’ultima, però, è stata importata in Europa (dal 2009 dopo essere stata presentata al Salone dell’automobile di Ginevra fino al 2014).La Cube Z11 si rivelò un grande successo per questo fu aggiornata ben 2 volte nel suo ciclo vitale. Un primo lifting avvenne nel 2005 con l’introduzione di nuovi fari anteriori sempre circolari, nuova mascherina frontale ed interni migliorati nell’assemblaggio. Il secondo restyling avvenne nel 2006 e coinvolse nuovamente l’anteriore, con i fari anteriori d’inedita forma ovale e la mascherina modificata. Mai il nome di una autovettura è stato così tanto azzeccato: un vero e proprio cubo mobile!


SSANGYONG RODIUS (2004-2019)

By Benespit

La SsangYong Rodius è una vettura di tipo monovolume stile crossover prodotta dal 2004 al 2019 dalla casa automobilistica sudcoreana SsangYong Motor Company. L’auto è stata disegnata da Ken Greenley, ex direttore del corso di design automobilistico del Royal College of Art di Londra. L’obiettivo della Rodius era di catturare l’essenza degli yacht di lusso ma il risultato è stato controverso tanto che, nel 2005, ha vinto un dubbioso premio per “l’auto più brutta sulle strade” (nel Regno Unito) e la rivista Top Gear Magazine l’ha descritta come una macchina che sembra “presa a bottigliate in una rissa in un pub e cucita insieme da un cieco”. Anche in Italia, tramite un sondaggio de Il Sole 24 ORE, è stata inserita nel 2008 tra le auto più brutte ottenendo il 12% dei voti.


Le Outsider

HOFFMAN (1951)

Le auto più brutte di ogni tempo hoffman
By Tim Farley

Prodotta in esemplare unico, la Hoffman non è molto popolare nemmeno sul web, dove le informazioni che la riguardano sono davvero poche e frammentarie. Stando alle informazioni riportate da Microcarmuseum, questa piccola auto venne realizzata da M. Hoffman, che la costruì negli anni dal 1949 al 1951. Il suo motore è un 200 cc mono cilindro da 6,5 cavalli e la trazione è posteriore (sulla ruota singola che fa anche da sterzo). Il cambio è a 3 marce e la velocità di punta tocca addirittura i 45 km orari.” (da infomotori.com)


CASALINI SULKY (dal 1970)

By ChiemseeMan 

Il Sulky è un autoveicolo prodotto dall’azienda piacentina Casalini. Si distinse subito per una serie di caratteristiche per le quali oggi può essere ritenuto il capostipite delle minicar: taglia ridotta (circa 240 cm di lunghezza), 3 ruote di cui una anteriore e 2 posteriori (similmente all’Ape della Piaggio, da cui fu ispirata anche la piattaforma meccanica), possibilità per alcune versioni di essere guidato senza patente. Usualmente montava un motore 50cc a due tempi, e giunse ad avere 4 marce più la retromarcia. Con 2 litri di carburante (miscela olio-benzina) poteva percorrere 100 km. Dal 1970 ne furono realizzate tre serie a 3 ruote, poi in osservanza delle normative europee nel 1994 ne venne realizzata la versione a 4 ruote.


TARTAN PRANCER (1983)

By Vacation Movie

Progettata con uno scopo: essere la macchina più brutta del mondo. Secondo voi l’obbiettivo è stato centrato? Stiamo parlando della Tartan Prancer, improbabile ‘patchwork’ di diversi modelli creato a Hollywood per il film ‘Vacation’ e definita ‘la Honda dell’Albania’. Per la precisione, il film è il remake di una pellicola del 1983, ‘National Lampoons Vacation’. ” (da motori.virgilio.it)


FIAT MAREA CAPRI (1996-2003)

Di Gil – Opera propria, CC BY 2.0

La Fiat Marea (Progetto 185) è un’automobile classificata come berlina media prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1996 al 2003 per il mercato europeo negli stabilimenti di Mirafiori, Rivalta e Cassino. Una particolare versione decappottabile in grado di trasportare sei persone più il conducente è stata sviluppata dal Centro Stile Fiat e utilizzata dalla Cooperativa dei Tassisti di Capri per trasportare i turisti dell’isola. Qualcuno dice che è nessuno ha mai notato la sua bruttezza in quanto le tante bellezze di Capri hanno comunque il sopravvento!


Vieni a scoprire le auto più belle di ogni tempo!