Quali sono i 10 posti più belli della Sardegna?

I 10 posti più belli della Sardegna. Stai cercando i posti più belli della Sardegna? Le località più suggestive, le spiagge più belle, i monumenti più importanti, le città più interessanti, i parchi più straordinari della Regione Sardegna? Stai programmando un viaggio in Sardegna una delle più splendide Regioni Italiane? Vuoi avere suggerimenti su qualche località famosa o meno conosciuta che merita di essere vista della Sardegna? Sei arrivato sulla pagina che fa per te! Qui troverai qualche indicazione sulle località sarde più interessanti.

I testi sono liberamente tratti da Wikipedia. Foto da Wikipedia o da web salvo diversamente indicato. L’elenco è presentato partendo dal Nord verso Sud.

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La Sardegna

La Sardegna è una regione italiana a statuto speciale di 1 592 730 abitanti con capoluogo Cagliari, la cui denominazione bilingue utilizzata nella comunicazione ufficiale è Regione Autonoma della Sardegna / Regione Autònoma de Sardigna. Amministrativamente divisa in quattro province, una città metropolitana e 377 comuni, è parte dell’Italia insulare ed è la terza regione per superficie.

È situata nel Mediterraneo occidentale e il suo territorio coincide con l’arcipelago sardo, costituito quasi interamente dall’isola di Sardegna e da un considerevole numero di piccole isole e arcipelaghi circostanti. La sua posizione strategica e la sua ricchezza di minerali hanno favorito nell’antichità il suo popolamento e lo svilupparsi di traffici commerciali e scambi culturali tra i suoi abitanti e i popoli rivieraschi.

Ricca di montagne, boschi, pianure, territori in gran parte disabitati, corsi d’acqua, coste rocciose e lunghe spiagge sabbiose, per la varietà dei suoi ecosistemi l’isola è stata definita metaforicamente come un micro-continente. In epoca moderna molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato la sua bellezza, rimasta incontaminata almeno fino all’età contemporanea, nonché immersa in un paesaggio che ospita le vestigia della civiltà nuragica.

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I 10 POSTI PIU’ BELLI DELLA SARDEGNA

10 – Arcipelago della Maddalena

L’arcipelago di La Maddalena (o arcipelago della Maddalena) è un gruppo di isole a nord-est della Sardegna, al largo della costa Smeralda. Tra le più importanti, La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Budelli, Santa Maria, Razzoli, Spargi, oltre ad altre più piccole come gli isolotti Roma, del Cardellino e di Cala Lunga: se ne contano 62, fra isole e isolotti, per un totale di 180 km di coste. Le uniche isole abitate sono La Maddalena e Caprera.

L’arcipelago è una meta ambita dai diportisti per via delle bellezze naturali e delle acque incontaminate color smeraldo. L’intero arcipelago e le sue spiagge, ovvero sia l’area marina che quella terrestre, sono totalmente inclusi all’interno del Parco nazionale Arcipelago di La Maddalena dal 1994; per tale ragione, è necessario munirsi di apposte autorizzazioni rilasciate dal suo Ente gestore per l’esercizio di attività di diporto, della pesca sportiva, delle immersioni subacquee e delle attività economiche a mare.


9 – Golfo dell’Asinara

Il golfo dell’Asinara si trova nel mare della Sardegna nord-occidentale (in provincia di Sassari) compreso tra l’omonima isola a nord, Punta scorno (Asinara) a ovest e capo Testa a est per un totale di 172,5 km.

Il litorale ė disseminato di spiagge alcune lunghe anche diversi chilometri, tra le più famose partendo da Stintino verso Badesi ricordiamo: La Pelosa, Le Saline, Ezzi Mannu e Fiume Santo (sono tre diverse spiagge unite insieme per formare un’unica spiaggia), le piccole spiaggette all’interno di Porto Torres (come la spiaggia di Balai), la spiaggia di Platamona lunga diversi chilometri, arrivando poi alle spiagge di Lu Bagnu (Castelsardo), per chiudere con le spiagge di Valledoria, Badesi, Trinità d’Agultu e Vignola e l’Isola Rossa.

L’Asinara è un’isola del mar Mediterraneo, situata fra il Mar di Sardegna a ovest, il Mare di Corsica a nord e l’omonimo golfo a est; a sud è separata dalla piccola Isola Piana da uno stretto canale navigabile, il cosiddetto Passaggio dei Fornelli. Fa parte del comune di Porto Torres, in provincia di Sassari. Ha una superficie di 50,9 km². Gli ultimi residenti civili, antecedenti all’istituzione della colonia penale, abbandonarono l’isola nel 1885; alcuni si trasferirono nell’area dove oggi sorge il paese di Stintino, da loro stessi costruito, situato sul prospiciente promontorio di Capo Falcone. Morfologicamente è montuosa, con coste alte e frastagliate, tra le quali si inframmezzano spiagge e una vegetazione caratterizzata dalla macchia mediterranea, scarsamente alberata per l’attività umana e la mancanza di corsi d’acqua o laghi. L’accesso all’omonimo Parco nazionale dell’Asinara è libero, con i servizi di visita effettuati da operatori autorizzati dal Parco stesso.

Di Zxasqw80 – Opera propria, CC BY-SA 3.0

8 – Costa Smeralda

La Costa Smeralda (Monti di Mola in gallurese) è un tratto costiero della Gallura nel nord-est della Sardegna, che si estende per 55 chilometri. L’espressione indica il tratto della costa di Arzachena, in provincia di Sassari, che si estende dal Capo Ferro – situato poco più a nord di Porto Cervo –, fino al golfo di Cugnana, all’inizio del territorio comunale di Olbia, presso la spiaggia di Rena Bianca Portisco. La regione turistica, compresa nel territorio comunale di Arzachena, si estende su un tratto di costa di circa cinquanta chilometri.

La costa è caratterizzata dalla presenza di numerose insenature, piccole spiagge, e poco distante da numerose isole dell’arcipelago di La Maddalena come Cappuccini, Bisce, Li Nibani, Mortorio, Le Camere e Soffi. l cuore della Costa Smeralda è Porto Cervo dove si trovano anche tutti i servizi e altre numerose zone commerciali e residenziali come Romazzino, Capriccioli, Cala di Volpe, Golfo Pevero, Pantogia e Liscia di Vacca. Tra Porto Cervo e Cala di Volpe anche se al di fuori del Consorzio Costa Smeralda, si è sviluppata la zona commerciale e abitativa di Abbiadori.

Di Ramagliolo9 – Opera propria, CC BY-SA 4.0

7 – Gola di Gorropu

Di Pigiosu – Opera propria, CC BY 3.0,

La gola di Gorropu è un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. Nella variante della lingua locale, gorropu indica un dirupo o area scavata.

La gola si è originata a seguito di una faglia e grazie all’intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu.

La Gola di Gorropu, con le sue pareti fino a oltre 500 m di altezza ed una larghezza che varia dai 4 metri nei punti più stretti per raggiungere alcune decine in altri, è considerato il canyon più profondo d’Italia e uno dei più profondi d’Europa.

La Gola di Gorropu è caratterizzata da forti sbalzi termici per la presenza di zone poco o per nulla esposte ai raggi solari. Pertanto questo genera un habitat naturale che ospita diversi endemismi sardi, tra i quali, la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti “nuragica” la quale vegeta esclusivamente a Gorropu ed è stata inserita dall’IUCN fra i primi endemismi a rischio di estinzione nel Mediterraneo.

6 – Sinis

Il Sinis è una penisola della Sardegna centro-occidentale che si trova fra la baia di Is Arenas a nord, ed il Golfo di Oristano a sud. Nel mare ad ovest della penisola si trovano l’Isola di Mal di Ventre (isula de Malu Entu in lingua sarda) e lo Scoglio del Catalano (Su Cadelanu in sardo). La penisola del Sinis si estende in direzione nord-sud da Capo Mannu fino a Capo San Marco, per una lunghezza di circa 19 km e in direzione ovest-est dal Mare di Sardegna fino allo Stagno di Cabras.

La costa si presenta rocciosa nella parte meridionale intorno a San Giovanni di Sinis, procedendo verso nord diventa dapprima sabbiosa (spiagge di Punta Maimoni, Is Arutas, Mari Ermi) quindi, procedendo ulteriormente verso nord, risulta caratterizzata da alte falesie fino a Capo Mannu. Subito sotto Capo Mannu si apre la Cala Saline con la Salina e la spiaggia di Putzu Idu.

5 – Selvaggio blu

By El.grv – Own work, CC BY-SA 4.0,

Il Selvaggio Blu è un percorso di trekking nel territorio del comune di Baunei (Sardegna).

E’ stata ideata nel 1987 da Mario Verin, (fotografo e alpinista) e Peppino Cicalò (architetto). L’itinerario si estende per oltre 40 chilometri (circa 25 miglia) dal porto turistico di Santa Maria Navarrese (Baunei) alla spiaggia di Cala Sisine (Baunei). Ci vogliono in media 4 giorni per completare.

Il Selvaggio Blu è considerato uno degli ultimi percorsi di trekking selvaggio del Mediterraneo perché, per la maggior parte dell’itinerario, è accessibile solo in barca o seguendo il sentiero lungo la costa del Golfo di Orosei.

Verin e Cicalò hanno usato il nome ‘Selvaggio Blu’ per riflettere le caratteristiche principali del viaggio: “Selvaggio” per riflettere la natura selvaggia e pura dell’esperienza, e “Blu” perché il trekking si snoda lungo la costa, dove il colore del mare e il cielo è predominante.


4 – Costa delle Miniere

Jacques Cousteau scrisse “è la più bella scogliera del Mediterraneo”. Gli esperti dell’Unesco hanno definito le miniere di Masua e Buggerru “un unicum al mondo”. Un lungo tratto di costa vergine che si sviluppa in un territorio intatto nei comuni di Fluminamaggiore, a Bugerru, a Portixeddu.


3 – L’isola di San Pietro e Sant’Antico


2 – Da Capo Caccia a Bosa


1 – Da Cagliari a Villasimius



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