I 10 film migliori di sempre

I film migliori – Ecco i 10 film più belli di tutti i tempi. I film che ci hanno fatto sognare e che faranno sognare chissà quanto altre generazioni future.

Per arrivare a questo elenco abbiamo cercato per settimane sulla rete e su giornali specializzati analizzando decine di classifiche di tutto il mondo alla ricerca dei film migliori di sempre. Speriamo di aver fatto un buon lavoro!  Per ogni film vi presentiamo una breve introduzione (libere elaborazioni da wikipedia.com), il trailer e la colonna sonora. Se avete suggerimenti o segnalazioni potete scrivere a info@pescini.com (Agg. 2021)

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I 10 FILM MIGLIORI DI OGNI EPOCA

 2001 – Odissea nello spazio (1968)

2001: odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) è un film di fantascienza di Stanley Kubrick del 1968 basato su un soggetto di Arthur Clarke, il quale ha poi tratto dalla sceneggiatura un romanzo dal titolo omonimo. Benché molti ritengano la pellicola ispirata al racconto di Clarke La sentinella, lo stesso autore ha affermato che La Sentinella assomiglia a 2001 come una ghianda assomiglia a una quercia adulta. Il film racconta una favola apocalittica sul destino dell’umanità e dello sviluppo della tecnologia, raccontato come se fosse un documentario in quello che è stato considerato come una svolta del genere della fantascienza. Inclassificabile, una «scommessa folle» ma vinta del regista un’avventura spaziale che «diventa scoperta di sé stessi».

Le inquadrature all’inizio del film non sono altro che diapositive ad alta risoluzione proiettate con il sistema rivoluzionario (per l’epoca) del “front projection“, inventato dallo scrittore di fantascienza Murray Leinster. Alla fine della prima scena del film in cui Guarda-la-Luna lancia un osso in aria, è presente una svista: l’ominide tiene in mano un femore, ma a roteare in aria è invece una tibia. In realtà l’errore non fu di Kubrick ma di un operatore al quale il regista, al termine di una giornata di riprese, aveva chiesto di riprendere un osso lanciato in aria nel cortile dei teatri di posa. Gli ominidi nella parte iniziale del film sono dei mimi e dei ballerini, accompagnati da vere scimmie nel ruolo dei cuccioli.

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 81/2 (1963)

è un film del 1963 diretto da Federico Fellini. È considerato uno dei capolavori di Fellini ed una delle migliori pellicole cinematografiche di tutti i tempi, fonte d’ispirazione per generazioni di registi. In crisi esistenziale e creativa, alle prese con un film da fare, un regista fa una sorta di mobilitazione generale di emozioni, affetti, ricordi, sogni, complessi, bugie. Un misto tra una sgangherata seduta psicanalitica e un disordinato esame di coscienza in un’atmosfera da limbo (F. Fellini). La masturbazione di un genio (D. Buzzati). Una tappa avanzata nella storia della forma romanzesca (A. Arbasino). Una costruzione in abisso a tre stadi (C. Metz).

Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra i ‘50 e i ‘60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con “La dolce vita”. Personaggi memorabili e sequenze d’antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l’amante, con l’ambiente di lavoro e gli estranei, con i guru della Chiesa e della Critica, col passato e l’avvenire, con sé stesso. “L’enfer c’est les autres”, aveva detto Sartre.

Fellini ribalta l’affermazione: la vita e il cinema sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. Due Oscar: costumi (Pietro Gherardi), miglior film straniero. Molti premi italiani ed esteri.

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3° Posizione
Quarto Potere (1965)

Quarto potere (Citizen Kane) è un film del 1941 scritto, diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles. Primo lungometraggio del regista, girato all’età di soli 25 anni, è liberamente ispirato alla biografia del magnate dell’industria del legno e dell’editoria William Randolph Hearst. Il film uscì nelle sale il 1º maggio 1941. Quarto Potere è considerato uno dei migliori film della storia del cinema.

L’American Film Institute e la rivista cinematografica Sight & Sound l’hanno giudicato il miglior film americano di sempre. Il film narra la vita del magnate della stampa Charles Foster Kane (interpretato dallo stesso Welles), incapace di amare se non “solo alle sue condizioni”, con la conseguenza che egli fa il vuoto attorno a sé e rimane solo all’interno della sua gigantesca residenza (Xanadu, nella versione italiana Candalù), dove muore abbandonato da tutti. Welles, servendosi di una sequenza di flashback (sei, compreso il cinegiornale), mostra i frammenti della vita del magnate, quasi fossero i pezzi di un gigantesco puzzle (rompicapo che metaforicamente appare più volte nel film). Allo spettatore è lasciato il compito di ricomporre – in tutta la sua complessità – la personalità di Charles Foster Kane.

Ma si tratta di uno sforzo vano, poiché i frammenti della vita di Kane non permettono di comprenderne l’intima essenza, se non a chi fu testimone dell’unico fatto – di fondamentale importanza – che determinò il trauma di Kane: l’allontanamento dai genitori, fortemente voluto dalla madre allo scopo di affidarlo alla tutela di un uomo d’affari, incaricato di amministrare la sua smisurata eredità. Kane, giovanissimo erede di una colossale fortuna, venne così strappato al suo mondo d’infanzia. Da adulto concepirà l’amore come possesso, non come dono, e ciò lo condurrà inesorabilmente alla disperazione e all’isolamento.Trailer

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2° Posizione
Pulp fiction (1994)

Pulp Fiction è un film del 1994 diretto da Quentin Tarantino, con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis e Tim Roth. La pellicola rilanciò John Travolta, ormai in ombra da anni, e consacrò la giovane e già quotata Uma Thurman. Le interpretazioni di entrambi meritarono una candidatura all’Oscar rispettivamente per miglior attore protagonista e miglior attrice non protagonista. Anche Samuel L. Jackson ricevette la candidatura come miglior attore non protagonista.

Il film si aggiudicò inoltre la Palma d’oro al festival di Cannes del 1994 e permise a Quentin Tarantino e Roger Avary di ottenere il premio per la miglior sceneggiatura originale agli Oscar del 1995, su ben 7 nomination, tra cui oltre a quelle già citate, quelle a miglior film, miglior regista e miglior montaggio. Il film è l’ultimo capitolo della cosiddetta “trilogia pulp” di Quentin Tarantino, preceduto da Le iene (1992) e Una vita al massimo (1993). L’American Film Institute lo ha posizionato al novantaquattresimo posto nella lista dei cento migliori film americani di tutti i tempi e settimo nella categoria gangster.

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 1° Posizione
Il Padrino e Il Padrino parte II (1972 e 1974)

Il padrino (The Godfather) è un film del 1972 diretto da Francis Ford Coppola e interpretato da Marlon Brando, Al Pacino e James Caan, prima pellicola della trilogia omonima firmata dal regista, ispirata al romanzo omonimo di Mario Puzo. La pellicola fu premiata con tre premi Oscar e, insieme al suo seguito, è considerata una pietra miliare della storia del cinema. Il padrino è stata infatti considerata la seconda miglior pellicola statunitense della storia dall’American Film Institute, inoltre è al secondo posto della classifica dell’Internet Movie Database.

Il padrino – Parte II (The Godfather: Part II) è un film del 1974 diretto da Francis Ford Coppola, sequel de Il padrino (1972). Nel 1990, verrà seguito da Il padrino – Parte III. È stato il primo sequel nella storia del cinema a vincere l’Oscar al miglior film, impresa in seguito riuscita anche a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re (2003).

Tuttavia la saga de Il padrino è l’unica nella storia ad aver vinto più di un Premio Oscar come miglior film. Marlon Brando e Robert De Niro sono gli unici due attori ad aver vinto l’Oscar interpretando lo stesso personaggio, Vito Corleone, rispettivamente da anziano (nel primo film, del 1972) e da giovane. Don Vito è quindi l’unico personaggio della storia del cinema ad avere vinto 2 Oscar con 2 attori diversi. La rivista Empire lo considera come il film più bello di tutti i tempi, al primo posto in un elenco di 500.

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