I migliori libri per l’estate

I libri per l’estate 2022 – Ecco la proposta dello staff di Pescini.com per i libri per l’estate, quelli da portare in vacanza, sotto l’ombrellone o in cima ad una montagna. Ci sono diversi generi ma il filo conduttore che unisce i titoli che vi presentiamo è solo uno: sono bellissimi. Si tratta di opere più o meno famose che vi incendieranno il cuore, che vi incanteranno, che non vi permetteranno di dormire se non avete finito di leggere.

i migliori libri dell'estate
i migliori libri dell’estate

I LIBRI PER L’ESTATE

Follia – Patrick McGrath – 1996 (Romanzo Psicologico)

“Follia” è un romanzo psicologico scritto da Patrick McGrath nel 1990. La storia è narrata da Charles, un giovane psichiatra che si innamora di sua moglie, la paziente Silken. La trama si sviluppa nel contesto di un manicomio, con Charles riflettendo sulla sua vita e sulle vicende che portano alla pazzia di Silken. Il romanzo esplora temi di ossessione, passione e alienazione mentale, sfidando la linea sottile tra la sanità mentale e la follia. McGrath crea un’atmosfera cupa e avvolgente, offrendo una prospettiva complessa sulla psiche umana. “Follia” è elogiato per la sua scrittura intensa e la profonda esplorazione della mente disturbata, posizionandosi come un lavoro significativo nel genere della narrativa psicologica.

«Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spirito che fecero l’amore: senza paura, liberamente, mentre i treni rombavano sul viadotto nella notte. E Stella lo fece ridendo, gridando, urlando al magazzino intero tutta la vita che aveva dentro.»

da “Follia”

Bambino 44 – Tom Rob Smith – 2008 (Thriller)

“Bambino 44” è un thriller scritto da Tom Rob Smith nel 2008. Ambientato in Unione Sovietica negli anni ’50, il romanzo segue l’ufficiale di sicurezza Leo Demidov mentre indaga su una serie di omicidi di bambini, anche se il governo insiste che tali crimini non esistono in una società comunista perfetta. Demidov scopre una realtà spietata mentre si scontra con la burocrazia e l’oppressione del regime. La trama intreccia abilmente il genere del thriller con la critica sociale, esplorando la psicologia del protagonista e il clima paranoico dell’epoca. “Bambino 44” è il primo di una trilogia e ha ricevuto elogi per la sua trama avvincente e la rappresentazione accurata dell’era sovietica.

Non ci sono delitti in Paradiso. Si stima che nel 1933, nel momento in cui la carestia imposta da Joseph Stalin al popolo ucraino era la suo apice, 25.000 persone morivano ogni giorno per fame. Lo sterminio sistematico per fame, conosciuto come Holodomor, l’Olocausto Ucraino, rese orfani milioni di bambini.

da “Bambino 44”

Le lacrime di Nietzsche – Irvin D. Yalom – 1992 (Romanzo storico-psicoanalitico)

Per i libri per l’estate proponiamo “Le lacrime di Nietzsche” un autentico capolavoro di I. D. Yalom. Nella Vienna fin de siècle, abbandonato da Lou Salomé, giovane donna dal fascino incantevole con cui ha condiviso un esaltante ménage à trois, Friedrich Nietzsche, schivo, solitario, asociale, è in preda a una disperazione estrema che gli ha fatto tentare più volte il suicidio. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia.

Gli è accanto Joseph Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre fondatore della psicanalisi, che sottopone il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dell’anima. Reduce dal difficile rapporto con un’altra paziente, Anna O., su cui ha sperimentato un trattamento psicologico rivoluzionario, anche Breuer è in preda a una depressione profonda dovuta alla forte attrazione che prova per la donna, a dissapori matrimoniali, al senso di soffocante prigionia causata dai legami e dalle convenzioni della vita borghese.

Tra Breuer e Nietzsche, nel corso di numerose sedute successive, si instaura un dialogo serrato e coinvolgente nel corso del quale il primo cerca invano di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore. Alla fine, il medico ha l’idea risolutiva: vestiti i panni del paziente e confessando tormenti, pene e preoccupazioni a Nietzsche, riesce a infrangerne l’impenetrabile isolamento e a provocare in lui una liberatoria catarsi emotiva. (tratto da IBS.com)

“La verità si raggiunge attraverso la sfiducia e lo scetticismo, non attraverso un infantile desiderio che le cose stiano in un certo modo.”

da “Le lacrime di Nietzsche”


Madame Degas – Arthur Japin – 2022 (Romanzo storico-sentimentale)

Arthur Japin, per la prima volta tradotto in Italia, narra l’amore segreto di Edgar Degas in perfetto equilibrio tra storia e finzione. Un potente romanzo storico che parla di arte, passione, mistero e dell’importanza di essere sempre onesti con se stessi e i propri sentimenti.

Parigi, 1912. Il pittore Edgar Degas, anziano e quasi cieco, deve lasciare il suo appartamento. Il palazzo in cui vive è destinato alla demolizione.

Al suo annuncio per trovare una persona che, in vista del trasloco, lo aiuti a sistemare le carte, i dipinti e i documenti di una vita risponde una giovane americana, che si offre di dargli una mano. Ma chi è davvero questa donna? Che cosa cerca nello smisurato archivio dell’anziano pittore?

E, soprattutto, perché è così interessata alla passione segreta che Degas ha nutrito in passato per la giovane creola Estelle, moglie di suo fratello René, da lui ritratta mentre sistema dei fiori? Attraverso i ricordi, gli schizzi, le corrispondenze e i memorabilia di ogni genere viene alla luce la vita più intima del celebre pittore e un triangolo amoroso che abbraccia cinquant’anni di storia familiare e si muove tra la Parigi di fine Ottocento e la Louisiana dei primi Novecento. (da IBS.com)

«L’amore della mia vita se l’è portato via un altro. Cerco, mi sforzo, indico e spero ancora di riuscire a liberarmi, ma la triste realtà resta: il mio cuore è già imbrigliato »

da “Madame Degas”

Le affinità elettive – Johann Wolfgang Goethe – 1809 (Romanzo romantico)

“Le affinità elettive” è un romanzo scritto da Johann Wolfgang von Goethe nel 1809. La trama si concentra su due coppie sposate, il barone Eduard e la baronessa Charlotte, e il capitano e la giovane Ottilie. Attraverso una serie di eventi, le affinità e le passioni amorose si intrecciano, mettendo in discussione i legami matrimoniali e la moralità sociale. Goethe esplora il concetto di affinità chimica come metafora per le relazioni umane e i legami emotivi. Il romanzo affronta temi di libertà individuale, destino e responsabilità morale. “Le affinità elettive” è considerato uno dei capolavori della letteratura tedesca, offrendo una riflessione profonda sulla complessità dell’amore e delle relazioni umane.

Non sorridete, caro Mittler, o magari sorridete pure! Oh! Io non mi vergogno di questa devozione, di questa, se volete, pazza insensata passione. No, io non ho ancora mai amato, ora apprendo che cosa significhi. Fin qui, nella mia vita, non s’era avuto che preludio, attesa, passatempo, spreco di tempo, finché non la conobbi, finché l’amai, e allora veramente amai.

da “Le affinità elettive”

Il quinto giorno – Frank Schätzing – 2004 (Romanzo techno-thriller)

“Il quinto giorno” è un romanzo thriller scientifico scritto da Frank Schätzing nel 2004. Ambientato nei giorni odierni, il libro esplora gli effetti del cambiamento climatico e delle attività umane sugli oceani. Una serie di eventi sconvolgenti, come inspiegabili mutazioni marine e attacchi di creature marine aggressive, portano gli scienziati a scoprire una minaccia apocalittica proveniente dalle profondità dell’oceano. Il romanzo intreccia trame legate all’ecologia, alla geopolitica e alla biologia marina, creando una narrazione avvincente che riflette sulle conseguenze delle azioni umane sull’ambiente. “Il quinto giorno” ha ottenuto successo internazionale e viene apprezzato per la sua combinazione di suspense, scienza e riflessioni sul futuro del pianeta.

“Gli scienziati ritenevano che il limite inferiore delle dimensioni corporee per un essere intelligente fosse dieci centimetri, e quindi la possibilità di trovare un Aristotele che zampettava era praticamente pari a zero. Figuriamoci un Aristotele unicellulare.“

da “Il quinto giorno”

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