Quali sono i 10 posti più belli della Sicilia?

Stai cercando i posti più belli della Sicilia? Le località più suggestive, le spiagge più belle, i monumenti più importanti, le città più interessanti, i parchi più straordinari della Regione Siciliana? Stai programmando un viaggio in Sicilia, una delle più splendide Regioni Italiane? Vuoi avere suggerimenti su qualche località famosa o meno conosciuta che merita di essere vista della Sicilia? Sei arrivato sulla pagina che fa per te! Qui troverai qualche indicazione sulle località siciliane più interessanti. I testi sono liberamente tratti da Wikipedia. Foto da Wikipedia o da web salvo diversamente indicato.

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I 10 POSTI PIU’ BELLI DELLA SICILIA

La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale di 4 999 891 abitanti, con capoluogo Palermo.

Il territorio della regione è costituito quasi interamente dall’isola omonima, la più grande isola dell’Italia e del Mediterraneo, nonché la 45ª isola più estesa nel mondo. La parte rimanente è costituita dagli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagie e dalle isole di Ustica e Pantelleria. È la regione più estesa d’Italia e il suo territorio è ripartito in 390 comuni a loro volta costituiti in tre città metropolitane (Palermo, Catania e Messina) e sei liberi Consorzi comunali. È la quarta regione per popolazione (dopo Lombardia, Lazio e Campania). È bagnata a nord dal Mar Tirreno, a ovest dal Canale di Sicilia, a sud-ovest dal Mar di Sicilia, a sud-est dal canale di Malta, a est dal Mar Ionio e a nord-est dallo stretto di Messina che la separa dalla Calabria.

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10 – Erice e Trapani

Trapani è un comune italiano di 67 599 abitanti, capoluogo dell’omonimo libero consorzio comunale in Sicilia. Trapani ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all’estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l’odierna Erice), sita sul monte omonimo che sovrasta Trapani. L’economia oggi si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno rosso, con la mattanza), sull’estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo.

Erice. Nel centro cittadino che è posto sulla vetta dell’omonimo Monte Erice, sono residenti solo 1024 abitanti (popolazione che si decuplica nel periodo estivo), mentre la maggior parte della popolazione si concentra a valle, nell’abitato di Casa Santa, contiguo alla città di Trapani. Il nome di Erice deriva da Erix, un personaggio mitologico, figlio di Afrodite e di Bute, ucciso da Eracle.

9 – Lampedusa e la Spiaggia dei Conigli

Lampedusa è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle isole Pelagie, in Sicilia. È la più estesa dell’arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo. Amministrativamente forma assieme a Linosa il comune di Lampedusa e Linosa (di cui è la sede municipale), che conta 6.304 abitanti complessivi. Con una superficie di 20,2 km², è la quinta per estensione delle isole siciliane. Le isole dell’arcipelago delle Pelagie appartengono amministrativamente al comune di Lampedusa e Linosa, in provincia di Agrigento, istituito nel 1878. Esso è formato da cinque tra isole, isolotti e scogli e cioè Lampedusa, Linosa, Lampione, Isola dei Conigli, con la famosa omonima spiaggia e lo scoglio del Sacramento.

8B – Catania

Catania è un comune italiano di 310 904 abitanti, capoluogo della città metropolitana di Catania in Sicilia. Principale polo industriale, logistico e commerciale della Sicilia, è sede dell’Aeroporto Vincenzo Bellini. Fondata nel 729 a.C. dai Calcidesi della vicina Naxos, la città vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono il patrimonio artistico, architettonico e culturale. Sotto la dinastia Aragonese fu capitale del Regno di Sicilia, e dal 1434 per volere di re Alfonso V è sede della più antica Università dell’isola. Nel corso della sua storia è stata più volte interessata da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693). Catania è stata patria, nativa o adottiva, di alcuni tra i più celebri artisti e letterati d’Italia, tra i quali i compositori Vincenzo Bellini e Giovanni Pacini e gli scrittori Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Nino Martoglio, Vitaliano Brancati. Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità, assieme a quello di sette comuni del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli), nel 2002.

8 – Isola di Favignana

Favignana è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle Egadi, in Sicilia. Principale isola dell’arcipelago delle isole Egadi, si trova a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, tra Trapani e Marsala, e fa parte del comune di Favignana. Il nome di Favignana deriva dal latino favonius (favonio), termine con il quale i Romani indicavano il vento caldo ricadente proveniente da ovest. Il villaggio sorge intorno a un’insenatura naturale dove è strutturato il porto sulle cui sponde sono presenti gli edifici delle antiche tonnare Florio. Le tradizionali architetture mediterranee dell’isola, caratterizzate da intonaci bianchi e finestre azzurre o verdi, sono, specialmente negli ultimi anni, oggetto di riscoperta e valorizzazione, il paesaggio è tutelato infatti dalla sopraintendenza ai beni culturali. L’isola, ricoperta prevalentemente da macchia mediterranea costituita da arbusti cespugliosi e da boschi di pini marittimi, si è affermata come importante meta turistica.

7 – Gole dell’Alcantara

Le Gole dell’Alcantara, dette anche Gole di Larderia, sono situate nella Valle dell’Alcantara in Sicilia dove termina la catena montuosa dei Peloritani tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra. Sono delle gole alte fino a 25 metri e larghe nei punti più stretti 2 metri e nei punti più larghi 4-5 metri. Il canyon naturale, a differenza di quanto comunemente si pensa, non è stato scavato nel corso di migliaia di anni dall’acqua. Il fiume Alcantara scorre tra pietra lavica che forma il suo alveo caratteristico. Sul territorio di Motta Camastra in località Fondaco Motta si trova la gola più imponente e famosa dell’Alcantara, lunga più di 6 km e percorribile in modo agevole per i primi 3. La particolarità di questa gola consiste nella struttura delle pareti, create da colate di lava basaltica (povera di silicio ma ricca di ferro, magnesio e calcio). La lava si è poi raffreddata molto velocemente creando forme prismatiche pentagonali ed esagonali, che richiamano la struttura molecolare dei materiali che la costituiscono.

6 – Piazza Armerina

Piazza Armerina è un comune italiano di 21 696 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia ed è sede di vescovado con un’estesa diocesi. Il territorio di Piazza Armerina sorge su un’altura dei monti Erei meridionali, nella parte centro-orientale della Sicilia, a 697 m d’altitudine. Fino al 1927 era capoluogo di un esteso circondario e sede di sottoprefettura, quando non era ancora stata istituita la provincia di Enna, alla quale fu inglobata. È un’antica città d’impianto medievale con un pregevole centro storico barocco e normanno. Sul suo territorio si trova la Villa romana del Casale con i suoi famosi mosaici, dal 1997 Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Città d’arte, già definita Urbs Opulentissima, con forte richiamo turistico per il suo importante patrimonio archeologico, storico, artistico e naturale, nota come la “Città dei Mosaici e del Palio dei Normanni”.

5 – Parco dell’Etna

Il Parco dell’Etna, il primo ad essere istituito tra i Parchi siciliani con il Decreto del Presidente della Regione del 17 marzo del 1987, con i suoi 59000 ettari ha il compito primario di proteggere un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali.

Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili. Il territorio è stato suddiviso in quattro zone, alle quali corrispondono diversi livelli di tutela, così come stabilito dal legislatore. Nell’area di “riserva integrale” (zona “A”), la natura è conservata nella sua integrità, limitando al minimo l’intervento dell’uomo; nell’area di riserva generale (zona “B”), si coniuga la tutela con lo sviluppo delle attività economiche tradizionali: è caratterizzata da piccoli appezzamenti agricoli ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case contadine, esempi molto significativi di architettura rurale; nell’area di “protezione a sviluppo controllato” (pre-Parco) costituita dalle zone “C” e “D”, che si presenta notevolmente antropizzata, si persegue uno sviluppo economico compatibile con il rispetto del paesaggio e dell’ambiente. (thanks to http://www.parcoetna.it/Pagina.aspx?p=3)

4 – Siracusa e Ortigia

Siracusa è un comune italiano di 120 922 abitanti. Posta sulla costa sud-orientale dell’isola, Siracusa possiede una storia millenaria: la sua fondazione avvenne intorno all’anno 734-733 a.C., ad opera dei Corinzi. Annoverata tra le più vaste metropoli dell’età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Numerose le personalità influenti accolte al suo interno, come Platone che giungendovi per ben tre volte, cercò di instaurarvi lo Stato ideale della Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza, diede i natali, tra gli altri, al celebre Archimede. Fu conquistata da Roma nel 212 a.C.. Cicerone nel I secolo a.C. la descriveva ancora come la «più grande e la più bella città greca». Nell’anno 61 vi sostò per tre giorni l’apostolo Paolo, mentre veniva condotto a Roma. Siracusa è altresì nota per essere la città natale di Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 dicembre del 304. Importante centro dell’Impero bizantino, ne divenne la capitale durante il VI secolo. La conquista araba, avvenuta nell’anno 878, pose fine all’egemonia siracusana. Dopo il violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile barocco che tutt’oggi lo contraddistingue. Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’UNESCO nel 2005, congiuntamente alla Necropoli Rupestre di Pantalica, patrimonio dell’umanità.

Ortigia è il toponimo dell’isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa.

3B – Isole Eolie

Le Isole Eolie (Ìsuli Eoli in siciliano), dette anche Isole Lipari, sono un arcipelago dell’Italia appartenente all’arco Eoliano, in Sicilia. Amministrativamente compreso nella città metropolitana di Messina, l’arcipelago è una destinazione turistica sempre più popolare: le isole, infatti, attraggono fino a 600.000 visitatori annuali.  L’arcipelago, di origine vulcanica, è situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana. Comprende due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario. Le Isole Eolie formano un arcipelago, costituito da sette isole vere e proprie, alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare. Le sette isole sono disposte a forma di Y coricata, con l’asta che punta verso Ovest; sono ubicate al largo della Sicilia settentrionale, di fronte alla costa tirrenica messinese.

Le sette isole sono: Lipari (37,6 km² – circa 10.700 abitanti). Salina (26,8 km² – circa 2.300 abitanti), con lo Scoglio Faraglione. Vulcano, all’estremità Sud dell’arcipelago (21 km² – circa 300 abitanti). Stromboli, con l’isolotto di Strombolicchio, all’estremità nord-est dell’arcipelago (12,6 km² – circa 400 abitanti). Filicudi (9,7 km² – circa 250 abitanti). Alicudi, all’estremità ovest dell’arcipelago (5,2 km² – circa 100 abitanti). Panarea (3,4 km² – circa 240 abitanti), con gli isolotti di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca.

3 – Palermo e Monreale

Palermo è un comune italiano di 663 770 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana e della Regione siciliana. È il quinto comune italiano per popolazione nonché il principale centro urbano dell’isola di Sicilia e dell’Italia insulare, secondo nel Mezzogiorno d’Italia e trentesimo a livello europeo. La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell’Europa. Fu fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C.- La lunga storia della città e il succedersi di numerose civiltà e popoli le hanno regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico. Il sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, di cui fanno parte più beni monumentali situati in città, nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Numerosi edifici, tra chiese e palazzi, sono riconosciuti monumenti nazionali italiani. A Palermo ha sede l’Assemblea regionale siciliana, la più antica sede parlamentare in attività del mondo, nonché una rilevante sede universitaria. La sua arcidiocesi è sede metropolitana e sede del primate di Sicilia. Nominata Capitale Italiana dei Giovani 2017, è altresì capitale italiana della cultura per il 2018.

2 – Taormina

Taormina è un comune italiano di 10.863 abitanti situato nella città metropolitana di Messina, in Sicilia. È uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della regione siciliana, conosciuta per il suo paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici ed è stata un’importante meta del Grand Tour. Taormina è stata una delle principali destinazioni turistiche dal XIX secolo in Europa.

Durante il ventesimo secolo la città divenne una colonia di espatriati artisti, scrittori, e intellettuali; ad esempio Albert Stopford, con il suo famoso giardino edoardiano, e D.H. Lawrence. Trent’anni più tardi, da aprile 1950 a settembre 1951, la stessa villa era l’abitazione di Truman Capote, che scrisse del suo soggiorno nel saggio Fontana Vecchia. Inoltre Tennessee Williams, Jean Cocteau e Jean Marais hanno visitato il luogo. Charles Webster Leadbeater; Jiddu Krishnamurti venne ad abitare qui, definendo Taormina come un luogo ideale per sviluppare i suoi talenti. Halldór Laxness, l’autore islandese e vincitore del premio Nobel, ha lavorato qui al primo romanzo islandese moderno, Vefarinn mikli frá Kasmír. Taormina ha ispirato la denominazione di ‘Toormina’, un sobborgo della città australiana di Coffs Harbour.

1 – Selinunte, Segesta e la Valle dei Templi

Selinunte era una antica città greca situata sulla costa sud-occidentale della Sicilia; oggi costituisce il parco archeologico più grande d’Europa. I ruderi della città si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani. Nel sito archeologico, sull’acropoli vi sono alcuni templi insieme ad altre costruzioni secondarie, mentre altri templi si trovano su una collina poco lontana. Molti edifici sono rovinati in seguito a sismi avvenuti in epoca medievale; tuttavia alcuni interventi di anastilosi hanno permesso di ricostruire quasi completamente il Tempio E (il cosiddetto tempio di Hera), e di rialzare in gran parte uno dei lati lunghi del Tempio C. Le sculture trovate negli scavi di Selinunte si trovano soprattutto nel Museo Nazionale Archeologico di Palermo. Fa eccezione l’opera più famosa, l’Efebo di Selinunte, che oggi è esposto presso il Museo Civico di Castelvetrano.

Segesta fu un’antica città elima situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia città sorge sul Monte Barbaro, nel territorio comunale di Calatafimi Segesta, nel libero consorzio comunale di Trapani, a pochi chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo. Custodisce, all’interno del parco archeologico, un tempio in stile dorico e un teatro di età ellenistica, in parte scavato nella roccia della collina.

La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia caratterizzata dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Oggi è parco archeologico regionale. Dal 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO. È considerata un’ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l’isola. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, è il sito archeologico piú grande d’Europa dopo Selinunte. Nel 2011 è stata visitata da 583.465 persone.

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