Alla ricerca della bellezza. Guida pratica

Quando un tuo senso (vista, udito, tatto, gusto, olfatto) intercetta qualsiasi cosa parte un processo di giudizio. Dentro di te automaticamente inizia un confronto tra ciò che percepisci ed i tuoi parametri di bellezza. Tutti i giorni, anche senza volerlo, sviluppi un numero infinito di valutazioni. Ascolti un brano alla radio e dopo pochi secondi decidi se il brano ti piace oppure no mediante un confronto con i tuoi stereotipi armonici e melodici. Vedi un nuovo modello di autovettura e la valuti sulla base dell’estetica dell’auto che reputi perfetta. E così per tante altre cose: un quadro, una statua, un profumo, un tessuto, un cibo. Hai in mente una definizione di bellezza nella forma attinente all’oggetto (buono, bene, piacevole, bello, positivo, bravo, simpatico, amore…) e procedi così ad emettere dentro te stesso una valutazione personale.

Un meccanismo infinito che ti porta a giudicare continuamente il mondo dividendolo, in senso ampio, tra ciò che è bello e ciò che è brutto con tutte le relative sfumature intermedie. “Come è? Ha uno sguardo magnetico, la crostata è buona ma troppo dolce, la spiaggia è bella seppur affollata, un film davvero intenso, un libro illeggibile, un viaggio indimenticabile.”

bellezza-la macchina di Anticythere
OOPART – Macchina di Anticitera

Se poi approfondisci, magari mediante un confronto con i giudizi di altri o con quelli che hai espresso tu ma in epoche diverse, scopri inaspettatamente che il tuo universo di riferimenti è un marasma fatto di elementi oggettivi e soggettivi. Il gusto, la preferenza, il parere, la valutazione sono il risultato di un caos composto da stilemi classici, mode del periodo, esperienze, equilibri, perfezione e logica ma anche talvolta da stravaganze mentali, black out di sistema, inspiegabili eccezioni.

bellezza - una margherita nel pratoEd è così che se guardi dall’alto la schiera di cose che consideri molto belle o molto brutte scopri improvvisamente qualche anomalia. Come un oggetto fuori dal tempo (OOPART – Out Of Place ARTifacts), un pezzo di puzzle messo nel posto sbagliato, qualcosa di inconcepibile che non dovrebbe essere li. In quel momento tutte le tue sicurezze vengono a vacillare. E’ come se un appassionato di rare orchidee, maniaco da sempre solo e solo di questo bellissimo fiore si trova ad un tratto a fissare una margherita in un prato. E più la guarda più la trova assolutamente perfetta.

bellezza - un'opera di PollockTi accorgi così che nel mondo della bellezza tutto è possibile, che non sempre funzionano le regole generali e predeterminate o che comunque ci sono delle eccezioni che le confermano clamorosamente. Ne sono esempi i casi in cui un amante della musica classica si entusiasma per un brano di musica heavy metal o di un appassionato di arte rinascimentale che rimane colpito da un quadro di Pollock o di un giovane che si innamora improvvisamente di una donna anziana (non ricca!). Si tratta di strane, assurde assonanze, cosmiche sincronie che dilaniando lo stereotipo che abbiamo dentro di noi producono bizzarri effetti.

bellezza - tempesta estivaE’ il fascino della bellezza in tutte le sue forme. Pazzescamente viva, lineare come il mare calmo d’inverno ma anche inattesa ed esplosiva come una tempesta estiva. Indomabile, complessa, che si nutre di mille sfaccettature di ciò che abbiamo difronte anche senza che il nostro intelletto lo riesca a percepire. La bellezza è una profondissima sensazione di attrazione che viaggia quasi sempre su binari che ben conosciamo ma che talvolta all’improvviso deraglia prendendo strade mai battute e che forse mai lo saranno di nuovo.

La regola della bellezza? Che tutto è codificato, fino a quando succede qualcosa che non lo è.

17 aprile 2018