I 10 più grandi compositori per pianoforte di tutti i tempi

xxx compositori

Vi presento 10 tra i più grandi compositori che hanno tempestato di gemme la letteratura pianistica. Musicisti che con le loro opere hanno rivoluzionato la storia del pianoforte, principe degli strumenti. Capolavori senza tempo, facili, difficili, per piano solo, per piano a più mani, per pianoforte ed orchestra… Per ognuno poi sono state selezionate le più belle opere nelle esecuzioni più emozionanti. Un viaggio senza tempo tra le pagine pianistiche più belle di ogni tempo, alcune più famose altre meno. In un percorso emozionante ed indimenticabile. Buon divertimento! Lorenzo

PS: I testi sono liberamente tratti da wikipedia.com. L’elenco è in ordine cronologico. Per qualsiasi segnalazione o suggerimento potete scrivere a lorenzo@pescini.com

La Madonna nei secoli
Viaggio nei dipinti più belli di tutti i tempi

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XXX bach

10) Johann Sebastian Bach

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750) è stato un compositore, organista, clavicembalista e maestro di cappella tedesco del periodo barocco, di fede luterana, universalmente considerato uno dei più grandi geni nella storia della musica. Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e bellezza artistica. Bach scrisse numerose opere per clavicembalo, alcune delle quali eseguibili anche sul clavicordo. Molte delle sue opere per strumenti a tastiera sono normalmente considerate far parte della letteratura pianistica. Queste le principali:

Il clavicembalo ben temperato, libri 1 e 2 (BWV 846-893).

Ogni libro comprende un preludio ed una fuga in ciascuna delle 24 tonalità maggiori e minori. “Ben temperato” si riferisce al temperamento: alcuni temperamenti antichi, precedenti a Bach, non erano sufficientemente flessibili da consentire di muoversi attraverso le diverse tonalità.

Le 15 invenzioni e sinfonie (BWV 772-801). Questi lavori sono disposti nello stesso ordine cromatico del clavicembalo ben temperato, omettendo però alcune tonalità meno utilizzate. I pezzi sono stati composti da Bach a fini didattici.

Tre raccolte di suite: le suite inglesi (BWV 806-811), le suite francesi (BWV 812-817) e le partite per clavicembalo (BWV 825-830). Ogni collezione contiene sei suite, scritte sul modello standard di preludio-allemanda-courante-sarabanda-(movimento opzionale, spesso una bourree)-giga per quanto concerne le suite inglesi, mentre nelle suite francesi il preludio non compare. Per quanto riguarda le partite, solo il primo movimento della suite in si bemolle viene detto preludio.

Le Variazioni Goldberg (BWV 988), costituite da un’aria con trenta variazioni. La raccolta ha una struttura molto complessa: le variazioni sono scritte sulla linea di basso dell’aria anziché sulla melodia, ed i canoni sono strutturati per gradi.

I concerti per clavicembalo (BWV 1052-1065), composti per essere eseguiti al Caffè Zimmermann di Lipsia, sono trascrizioni da concerti propri e da musiche di Antonio Vivaldi, autore molto ammirato da Bach.

Varie altre opere tra le quali ricordiamo: l’ouverture francese BWV 831, la fantasia cromatica e fuga BWV 903, il concerto italiano BWV 971, sette toccate BWV 910-916, quattro duetti BWV 802-805, sonate per tastiera BWV 963-967, i sei piccoli preludi BWV 933-938 e l’aria variata alla maniera italiana BWV 989.

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9) Wolfgang Amadeus Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791), è stato un compositore, pianista, organista, violinista e clavicembalista austriaco, a cui è universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario valore artistico. Mozart è annoverato tra i più grandi geni della storia della musica, dotato di raro e precoce talento. Tra le sue opere per pianoforte ricordiamo:

Pianoforte solo:

18 Sonate per pianoforte, 12 variazioni per pianoforte su Ah, vous dirais-je, Maman K 265, Fantasia in re min K 397, Fantasia in do min K 475, Piccola Giga in sol min K 574, Concerto per pianoforte o clavicembalo – K 107

Pianoforte ed orchestra:

27 Concerti per pianoforte e orchestra

Ludwig van Beethoven

8) Ludwig van Beethoven

Ludwig van Beethoven (Bonn, 16 dicembre 1770 – Vienna, 26 marzo 1827) è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco. Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l’ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese, nonché il primo dei romantici. È considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Beethoven fu uno dei più importanti compositori per il pianoforte; al di là della qualità delle sue sonate, la sua scrittura prende origine dai modelli mozartiani e haydniani per poi elaborare una forma originale di grande libertà creativa. Il compositore s’interessò attentamente, nel corso della sua esistenza, a tutti gli sviluppi tecnici dello strumento al fine di sfruttarne tutte le possibilità. Tra la sua produzione per pianoforte ricordiamo:

Pianoforte solo:

35 (32+3) Sonate per pianoforte

Beethoven ha pubblicato 32 sonate per pianoforte; a queste bisognerebbe aggiungere la sonata incompleta woO 51, le 3 sonate WoO 47, composte probabilmente nel 1783 e dette “Sonate all’Elettore” (Kurfürstensonaten) in quanto dedicate al Principe-Elettore Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels. Per quanto riguarda le 32 sonate con numero d’opera, la loro composizione avviene nell’arco di una ventina d’anni. Questo corpus compositivo, in modo più evidente rispetto alle sinfonie, evidenzia l’evoluzione dello stile del compositore nel corso degli anni. Le sonate nel corso degli anni si affrancano sempre più dai dettami classici previsti dalla forma sonata; gradualmente le composizioni guadagnano sempre più libertà di scrittura e diventano sempre più complesse.

Si possono citare fra le più celebri l’Appassionata e la Waldstein (1804) o Gli Addii (1810). Nella celebre Hammerklavier (1819), lunghezza e difficoltà tecniche raggiungono livelli del tutto inusitati. Essa fa parte delle cinque ultime sonate, nelle quali l’autore utilizza per i movimenti conclusivi tipologie più consone al quartetto d’archi che della sonata per piano come la fuga (finale opp. 101, 106 e 110) e la variazione (finale opp. 109 e 111); in questi ultimi due brani, in particolare, al dinamismo tipico del periodo “eroico” subentra una calma estatica e apparentemente atemporale.

8 serie di Variazioni per pianoforte

Beethoven scrisse 8 serie di variazioni per pianoforte di varia importanza, di cui 4 furono pubblicate: 6 Variazioni su di un tema originale in fa maggiore Op.34 (Variazioni su Le rovine di Atene), le 15 Variazioni e Fuga sul tema di un movimento dell’ op. 43 (utilizzato e rielaborato nel finale dell’Eroica) in mi bemolle maggiore, Op. 35, le 6 Variazioni su di un tema originale in re maggiore Op. 76 e le Variazioni Diabelli. Nel 1822, l’editore e compositore Anton Diabelli ebbe l’idea di pubblicare una raccolta di variazioni di alcuni dei compositori maggiori della sua epoca intorno ad un tema musicale di sua composizione. Beethoven, che non aveva scritto per piano da tempo, sollecitato, stette al gioco, e invece di scrivere una variazione, ne scrisse 33, che furono pubblicate in un fascicolo a parte ed oggi sono conosciute come Variazioni Diabelli.

Varia per pianoforte

Praeludium in fa min. (completamente rielaborato nel ?1803) WoO n.55 (1787), Kaplied di Ch. F.D.Schubart riduzione per pianoforte di Beethoven (18o Magg. e do min. WoO n.54 (1790). 2 Esercizi (Do Magg. e Si bemolle Magg.) (1792-93), Andante in Do Magg. (1792-93), Minuetto in Fa Magg.(ca.1794), Drei kleine Nachahmungssätze (Fa Magg.; Fa Magg.; Do Magg.)(ca.1794), Fuga a 3 voci in Do Magg. (ca.1794), Minuetto in Do Magg. (1794-95), Rondò e Capriccio in Sol Magg. “alla ungherese” op.129 (1795-98), 6 Minuetti (versione per orchestra perduta) WoO n.10 (ca.1795), Rondò in Do Magg. op.51 n.1 (1796-97), Allegretto in do min. (ca.1797), Bagatella in do min. (destinata alla Sonata op.10 n.1) (1797), Allegretto in do min. (in 2 versioni) WoO n.53 (1796-98), 7 Ländlerische Tänze (prob. per 2 vl. e vlc.) riduzione per pianoforte WoO n.11 (1797-98), Allemanda in La Magg. WoO n.81 (ca.1800), Anglaise in Re Magg. (ca.1800), Rondò in Sol Magg. op.51 n.2 (1798-1800), 2 Bagatelle in Do Magg. e Mi bemolle Magg. (1800), Canone a 2 voci in Sol Magg. (1802-03), Sette bagatelle, op. 33 (1802), Walzer (Ländler) in do min. (1803), Canone a 2 voci in La bemolle Magg. (ca.1803), Minuetto in Mi bemolle Magg. WoO n.82 (1803), Tema con variazione (incompleta) in La Magg. (1803), Andante in Fa Magg. (Andante Favori, originariamente movimento centrale della sonata op.53) WoO n.57 (1803-1804), Bagatella in Do Magg. “n.5” WoO n.56 (1804), 6 Scozzesi WoO n.83 (1806), Fantasia in sol min. op.77 (1809), Bagatella «Per Elisa», in La minore, WoO 59 (1810), 2 Deutsche (Fa Magg. e fa min.) (1811-12), Polonaise in Do Magg. op. 89 (1814), O Hoffnung, tema per variazioni scritto per l’arciduca Rodolfo (1818), Klavierstück in Si bemolle Maggiore WoO 60 (1818), Kleines Konzertfinale, dal Presto del finale del concerto in do min. op.37 (1820), Klavierstück (allegretto) in si min. WoO 61 (1821), Undici bagatelle, op. 119 (1822), Bagatella in Do Magg. (1824), Sei bagatelle, op. 126 (1824), Walzer in Mi Bemolle Maggiore WoO 84 (1824), Klavierstück (bagatella) in sol min. WoO 61a (1825), Walzer in Re Maggiore WoO 85 (1825), Scozzese in Mi Bemolle Maggiore WoO 86a (1825).  

Composizioni per pianoforte a 4 mani

8 Variazioni in Do Magg. su un tema del conte Waldstein WoO 67 (1791-1792), Sonata in Re Magg. op.6 (1796-1797), Lied (Ich denke dein) con 6 Variazioni in Re Magg. WoO 74 (1799-1804), 3 Marce (Do Magg.; Mi bemolle Magg.; Re magg.) op.45 (1802-03), Fuga in Si bemolle Maggiore (trascrizione della fuga per quartetto d’archi op.133) op.134 (1826).

Pianoforte ed orchestra:

5 Concerti per pianoforte e orchestra

 Schubert

7) Franz Schubert

Franz Peter Schubert (Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) è stato un compositore austriaco di musica classico-romantica.

Della sua produzione si ricorda:

Pianoforte solo:

21 Sonate, Fantasia in Do maggiore Wanderer D 760 op. 15, 8 Improvvisi, 6 Moments musicaux op. 94 D 780, 8 Klavierstücke

Pianoforte a 4 mani:

Fantasia in Fa minore op. 103 D 940 a 4 mani

YY11 - Chopin

6) Frederic Chopin

Fryderyk Franciszek Chopin, (Żelazowa Wola, 22 febbraio 1810 – Parigi, 17 ottobre 1849), è stato un compositore e pianista polacco naturalizzato francese. Fu uno dei grandi maestri della musica romantica ed è talvolta definito «poeta del pianoforte». Gran parte delle composizioni di Chopin vennero scritte per pianoforte solista; le uniche significative eccezioni sono i due concerti per pianoforte. Le sue opere sono spesso impegnative dal punto di vista tecnico, ma mantengono sempre le giuste sfumature e una profondità espressiva. Egli inventò la forma musicale nota come ballata strumentale e addusse innovazioni ragguardevoli alla sonata per pianoforte, alla mazurca, al valzer, al notturno, alla polonaise, allo studio, all’improvviso, allo scherzo e al preludio.

Della sua produzione si ricordano:

Pianoforte solo:

59 Mazurche, 27 Studi, 26 Preludi, 21 Notturni, 19 Valzer, 17 Polacche, 5 set di Variazioni, 4 Ballate, 4 Scherzi, 4 Improvvisi, 3 Sonate

Pezzi vari (tra cui: Allegro da concerto op. 46, Bolero op. 19, Barcarola op. 60, la Berceuse op. 57, Fantasia op. 49, Tarantella op. 43 e altri)

Pianoforte ed orchestra:

2 Concetti per pianoforte e orchestra

xxx schumann

5) Robert Schumann

Robert Alexander Schumann (Zwickau, 8 giugno 1810 – Bonn, 29 luglio 1856) è stato un compositore, pianista e critico musicale tedesco. Fu uno dei più famosi compositori della musica romantica e svolse un’importante attività anche come critico musicale. La sua musica riflette la natura profondamente individualista del romanticismo. Intellettuale ed esteta, fu poco compreso in vita, ma la sua musica è oggi considerata audacemente originale per l’armonia, il ritmo e la forma.

Della sua produzione si ricordano:

Pianoforte solo:

Variazioni Abegg op. 1 (1829/1830), Papillons op. 2 (1829-1832), Studi per pianoforte dai capricci di Paganini op. 3 (1832), Intermezzi op. 4 (1832), Improvvisi su una romanza di Clara Wieck op. 5 (1. versione: 1833, 2. versione: 1850), Davidsbündlertänze (Danze dei fratelli della Lega di Davide) op. 6 (1837), Toccata op. 7 (prima stesura: 1829/1830, versione definitiva: 1833), Allegro op. 8 (1831-1832), Carnaval op. 9 (1833 e inverno 1834/1835), Sei studi da concerto dai capricci di Paganini op. 10 (1832/1833), Sonata N. 1 in fa diesis minore op. 11 (1832-1835), Phantasiestücke op. 12 (1837; n. 7: probabilmente già nel 1836), 12 studi sinfonici op. 13 (1. versione: 1834-1835, possibilmente anche 1836, 2. versione: 1849-1851), Sonata n. 3 (Concert sans orchestre) in fa minore op. 14 (1. versione: 1835-1836, 2. versione: tra l’aprile del 1850 e il giugno del 1852), Kinderszenen op. 15 (1838; n. 6 e 9: forse già nel 1837), Kreisleriana op. 16 (1838), Fantasia op. 17 (1836-1838), Arabesque in Do maggiore op. 18 (1838-1839), Blumenstück op. 19 (1838-1839), Humoreske op. 20 (1838-1839), Novellette op. 21 (1838), Sonata n. 2 in sol minore op. 22 (giugno 1830, 1833, ottobre 1835 e dicembre 1838), Nachtstücke op. 23 (1839-1840), Carnevale di Vienna op. 26 (n. 1-4: 1839; n. 5: forse inverno 1839-1840), Tre romanze op. 28 (1839), Scherzo, giga, romanza e fughetta op. 32 (n. 1-3: 1838; n. 4: ottobre 1839), Album per la gioventù op. 68 (1848), Quattro fughe op. 72 (1845), Quattro marce op. 76 (1849), Scene del bosco. Nove pezzi op. 82 (1848-1849), Bunte Blätter. 14 pezzi op. 99 (1834-1835(?)-1849, raccolti nell’album: fine 1850), Tre Phantasiestücke op. 111 (1851), Tre sonate per la gioventù op. 118 (1853), Fogli d’album. 20 pezzi op. 124 (1832-1833, 1835-1839, 1841, 1843, 1845, 1853), Sette pezzi in forma di fughetta op. 126 (1853), Gesänge der Frühe. 5 pezzi op. 133 (1853), Variazioni su un tema proprio (Geistervariationen) (1854),

Due pianoforti:

Andante e variazioni in si bemolle maggiore per due pianoforti op. 46 (1843) (Versione originale per due pianoforti, due violoncelli e corno)

 Pianoforte a quattro mani:

Bilder aus Osten. Sei improvvisi op. 66 per pianoforte a quattro mani (1848), 12 pezzi per piccoli e grandicelli per pianoforte a quattro mani op. 85 (1849), Ball-Szenen. 9 pezzi caratteristici per pianoforte a quattro mani op. 109 (1849-1851), Kinderball. Sei danze facili per pianoforte a quattro mani op. 130 (1853; n. 3: 1850)

Pianoforte a pedali:

Schizzi per pianoforte a pedali op. 58 (1845) (oggi eseguibili al Doppio Borgato). 6 fughe sul nome BACH per organo o pianoforte a pedali op. 60 (1845; revisione: 1846) (oggi eseguibili al Doppio Borgato), Studi per pianoforte a pedali. Sei pezzi in forma canonica op. 56 (1845) (oggi eseguibili al Doppio Borgato)

 Pianoforte ed orchestra:

Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op. 54 (1841-1845), Introduzione e Allegro Appassionato per pianoforte e orchestra in Sol maggiore Op.92 (1849), Introduzione e Allegro per piano e orchestra in Re minore/maggiore Op.134 (1853)

YY12 - Liszt

4) Franz Liszt

Franz Liszt (Raiding, 22 ottobre 1811 – Bayreuth, 31 luglio 1886), è stato un compositore, pianista, direttore d’orchestra e organista ungherese. Studiò e suonò a Vienna e Parigi, viaggiò in tutta l’Europa tenendo concerti un po’ ovunque. Fu uno dei grandi virtuosi del pianoforte dell’Ottocento, rivoluzionò la tecnica pianistica e il rapporto tra pubblico ed esecutore. Fu legato a Fryderyk Chopin da amicizia e stima. Dei suoi capolavori si ricorda:

Pianoforte solo:

Album d’un voyageur, Anni di pellegrinaggio, 6 Studi d’esecuzione trascendentale da Niccolò Paganini, Mazeppa da Victor Hugo, 19 rapsodie ungheresi, 12 studi op.1, Harmonies poètiques et religieuses (Armonie poetiche e religiose), 3 Studi da concerto (Il Lamento, La Leggerezza, Un Sospiro), Ab Irato (Studio da concerto), 2 Studi da concerto (Waldesrauschen,Gnomenreigen), Grand Concerto solo, Grand Galop Chromatique, Le Rossignol, Consolations (Consolazioni), 12 Studi d’esecuzione trascendentale, Sonata in si minore, Variazioni su «Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen» (Johann Sebastian Bach), 2 Leggende (S. Francesco d’Assisi che predica agli uccelli; S. Francesco da Paola che cammina sulle acque), Rhapsodie espagnole. Folies d’Espagne et Jota aragonesa, Arbre de Noël (Albero di Natale), La lugubre gondola, Mefisto valzer, Historische ungarische Bildnisse (Ritratti storici ungheresi), Trascrizione per pianoforte solo della Danza macabra op. 40 di Camille Saint-Saëns, Grosso Pezzo da Concerto sulle Romanze senza parole di Felix Mendelssohn per due pianoforti, Sinfonie di Beethoven (Liszt)

Due pianoforti

Concerto pathetique per due pianoforti

Pianoforte ed orchestra:

2 Concerti per pianoforte e orchestra

Totentanz (danza macabra per pianoforte e orchestra)

YY17 - Brahms 

3) Johannes Brahms

 

Johannes Brahms (Amburgo, 7 maggio 1833 – Vienna, 3 aprile 1897) è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco.

Delle sue opere per pianoforte si ricorda:

Pianoforte solo

3 Sonate, Scherzo in mi bemolle minore, op. 4 (1851), Variazioni: su un tema di Schumann op. 9 (1854), su un tema originale op. 21,1 (185), su un tema ungherese op. 21/2 (1854), su un tema di Händel op. 24 (1861), su un tema di Paganini op. 35 (1862-1863), 4 Ballate op. 10 (1854), Valzer op. 39 (1865), 8 pezzi op. 76 (1878), 2 rapsodie op. 79 (1879), 7 fantasie op. 116 (1892), 3 intermezzi op. 117 (1892), 6 pezzi op. 118 (1893), 4 pezzi op. 119 (1893), Trascrizioni, esercizi, cadenze

 Due pianoforti

Sonata in fa minore op. 34bis (1864), Variazioni su un tema di Haydn, op. 56b (1873)

Pianoforte a quattro mani

Valzer n°5 dai 16 Valzer per pianoforte a quattro mani (op. 39) di Brahms, Variazioni su un tema di Robert Schumann op. 23 (1863), 16 Valzer op. 39 (1865)

21 Danze ungheresi WoO 1 (1869 e 1880), Liebeslieder-Walzer per canto (ad libitum) e pianoforte a 4 mani op. 52a (1869), Trascrizioni da opere proprie o di altri autori,

Pianoforte e orchestra:

2 Concerti per pianoforte ed orchestra 

95g33/huch/1473/hj0238

2) Claude Debussy

Claude-Achille Debussy (Saint-Germain-en-Laye, 22 agosto 1862 – Parigi, 25 marzo 1918) è stato un compositore e pianista francese. È considerato e celebrato in patria e nel mondo come uno dei più importanti compositori francesi, nonché uno dei massimi protagonisti insieme a Maurice Ravel dell’impressionismo musicale, definizione che però lui non gradiva fosse accostata alle sue opere.

Pianoforte solo:

Préludes I & II, Images I & II, Clair de Lune, Children’s Corner (orchestrata da André Caplet), Estampes, Suite bergamasque, Etudes, Deux Arabesques, Le trouduce, Pour le piano, Valse romantique, Nocturne, Mazurka, D’un cahier d’esquisses, Hommage à Haydn, La plus que lente, La boite à joujoux 1913 (balletto) (orchestrata, da André Caplet) (postuma), Berceuse héroïque, Dance o Tarantelle styrienne (Orchestrata da Maurice Ravel), Le petit negre Saggio audio

Pianoforte a quattro mani

Petite suite (orchestrata da Henri Busser), Marche éscossaise sur un thème populaire, Six èpigraphes antiques

Due pianoforti

Prélude à l’après-midi d’un faune, Lindaraja, En blanc et noir

Pianoforte e orchestra

Fantaisie pour piano et orchestre

 96f/27/huch/4296/26

1) Sergej Rachmaninov

Sergej Vasil’evič Rachmaninov (Novgorod, 1º aprile 1873 – Beverly Hills, 28 marzo 1943) è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra russo naturalizzato statunitense. Di fama mondiale, è considerato uno dei più grandi compositori e pianisti russi di sempre. Alto 1,98 m, amava considerarsi soprattutto un compositore, piuttosto che un pianista, anche se lo sviluppo della sua carriera – per certi versi tormentata, almeno agli inizi – sembrava essere la dimostrazione del contrario.

Pianoforte solo

Lento in re minore 1887, Quattro pezzi 1887, Romance, Prelude, Mélodie, Gavotte, Tre notturni 1888, Andante cantabile, Andante maestoso-Allegro assai, Andante, Pezzo (Canone) in re minore 1891, Preludio in fa maggiore 1891, Morceaux de fantaisie 1892, Morceaux de salon 1894, Quattro improvvisazioni (con Arenskij, Glazunov, Taneev) 1896, Six moments musicaux 1896, Morceau de Fantaisie in sol minore 1899, Fughetta in fa maggiore 1899, Variazioni su un tema di Chopin 1903, Preludi  1903, Sonata per pianoforte n. 1 1908, Preludi 1910, Études-Tableaux 1911, Sonata per pianoforte n. 2 1913, revisione 1931, Études-Tableaux 1916, Tre pezzi (Preludio in re minore, Sketch orientale, Frammenti) 1917, Variazioni su un tema di Corelli 1931, Trascrizione di Lachtäubchen, Op. 303 di Franz Behr (pubblicata come Polka de W.R.) per pianoforte 1911, Trascrizione di The Star-Spangled Banner di John Stafford Smith per pianoforte 1918, Cadenza per Liszt: Rapsodia ungherese n. 2 per pianoforte 1919, Parafrasi di Liebesleid di Kreisler per pianoforte 1921, Parafrasi dell’Hopak da La fiera di Soročynci di Musorgskij per pianoforte 1923, Parafrasi di Wohin? (D795/2) di Schubert per pianoforte 1925, Parafrasi di Liebesfreud di Kreisler per pianoforte 1925, Parafrasi de Il volo del calabrone di Rimskij-Korsakov per pianoforte 1929, Parafrasi dello Scherzo delle musiche di scena del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn per pianoforte 1933, Parafrasi di movimenti dalla Partita per violino n. 3 (BWV 1006) di Bach per pianoforte 1933 o 1934, Parafrasi della Ninna nanna di Čajkovskij per pianoforte,

Due pianoforti:

Rapsodia russa per due pianoforti 1891, Suite n. 1 (o Fantaisie-Tableaux) per due pianoforti 1893, Romanza in sol maggiore per due pianoforti 1894, Six Morceaux per due pianoforti 1894, Suite n. 2 per due pianoforti 1901, Polka Italienne per due pianoforti 1906, Trascrizione de La bella addormentata di Čajkovskij per due pianoforti 1891, Trascrizione della sinfonia n. 6 di Glazunov per due pianoforti 1896, Parafrasi del minuetto da L’Arlésienne di Bizet per pianoforte 1900, revisione 1922,

Pianoforte a sei mani:

Due pezzi (Valse, Romance) per pianoforte a sei mani 1891

Pianoforte e orchestra

4 Concerti per pianoforte e orchestra, Rapsodia su un tema di Paganini 1934

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