Tutti i dipinti di Leonardo da Vinci: Curiosità e Misteri

Benci segreti

Ecco tutti i 19 i dipinti che ad oggi sono attribuiti in modo unanime (o quasi) al grande Leonardo da Vinci. Curiosità, misteri, informazioni poco conosciute. Sono quadri, affreschi, cartoni e bozzetti realizzati dal pittore, scienziato toscano nel periodo che va dal 1472 al 1513. Abbiamo seguito, in linea di massima, la lista di Milena Magnano con le sole attribuzioni accettate dalla critica in modo unanime (o quasi). Sono esclusi i disegni su carta, a parte il Cartone di sant’Anna e il Ritratto di Isabella d’Este, dalle dimensioni monumentali

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1472 Annunciazione 1472-1475L’Annunciazione

è un dipinto a olio e tempera su tavola (98×217 cm), attribuito a Leonardo da Vinci, databile tra il 1472 e il 1475 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Curiosità e misteri:Nel dipinto esistono degli errori di prospettiva: il braccio destro della Vergine risulta più lungo del sinistro, le gambe sono corte rispetto all’altezza del busto e il cipresso si confonde con l’edificio quattrocentesco facendolo risultare più grande. Ciò è dovuto, come già accennato, alla diversa collocazione delle gambe e delle spalle della Vergine rispetto al leggio: guardando solo la metà superiore Maria sembra lontana dallo spettatore, in angolo, guardando quella inferiore invece appare in primo piano. Secondo taluni, l’errore di prospettiva sarebbe in realtà voluto: infatti, osservando l’Annunciazione da una posizione laterale a destra, la sproporzione del braccio risulta attenuata, per effetto dell’anamorfismo: l’artista potrebbe aver scelto di adottare questo adattamento prospettico in previsione della futura collocazione dell’opera, magari lungo una parete che doveva essere guardata prevalentemente in scorcio da destra.

1473 Madonna del garofano 1473La Madonna del Garofano

è un dipinto a olio su tavola (62×47,5 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1473 circa e conservato nell’Alte Pinakothek di Monaco.

Curiosità e misteri:Scrisse Giorgio Vasari “« Fece poi Lionardo una Nostra Donna in un quadro, ch’era appresso papa Clemente VII, molto eccellente. E fra l’altre cose che v’erano fatte, contrafece una caraffa piena d’acqua con alcuni fiori dentro, dove oltra la maraviglia della vivezza, aveva imitato la rugiada dell’acqua sopra, sì che ella pareva più viva che la vivezza. »

1474 Ritratto di Ginevra de Benci 1474-78Il Ritratto di Ginevra de’ Benci

è un dipinto a tempera e olio su tavola (38,8×36,7 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1474 circa e conservato nella National Gallery of Art di Washington.

Curiosità e misteri:Su questa tavola ci sono le impronte digitali di Leonardo, lasciate nel tentativo di ammorbidire il colore, di stenderlo senza tracce di pennello. Potrebbero, è vero, essere di chiunque, ma ricompaiono nella Dama con l’ermellino.

La decifrazione e l’indecifrabile: l’insospettabile cartiglio sul verso del ritratto di Ginevra Benci

1478 Madonna Benois 1478-1482La Madonna Benois è un dipinto a olio su tavola trasportato su tela (48×31 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1478-1482 circa e conservato nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

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Il rosario ed il fiore dell’apocalisse

1480 San Girolamo 1480Il San Girolamo penitente

è un dipinto a olio su tavola (103×75 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1480 circa e conservato nella Pinacoteca Vaticana. Si tratta di un dipinto non portato a termine.

Curiosità e misteri:In basso si trova il fedele leone, appena disegnato, il cui corpo scattante crea giochi lineari rari in Leonardo, che probabilmente sarebbero poi stati attenuati dalla pittura atmosferica e dallo sfumato. L’animale è sulla diagonale che, attraverso il corpo del santo, finisce nel paesaggio dello sfondo a sinistra, già avviato, con le tipiche rocce appuntite leonardesche. Un altro paesaggio, appena abbozzato, si trova sulla destra, sotto un arco naturale, in cui si distingue una sorta di disegno di chiesa.

1481 Adorazione dei magi 1481-1482L’Adorazione dei Magi è un dipinto a olio su tavola e tempera grassa (246×243 cm) di Leonardo da Vinci, realizzato tra il 1481 e il 1482. Viene conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

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1483 Vergine delle rocce (I° versione) 1483-1486

La Vergine delle Rocce (Prima versione)

è un dipinto a olio su tavola trasportato su tela (199×122 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1483-1486 e conservato nel Muséedu Louvre di Parigi.

Curiosità e misteri:La caverna rappresenta l’utero materno, il luogo della rinascita ed il passaggio nell’Aldilà. La roccia è strettamente in relazione con la missione di Cristo sulla terra, sorgente e bevanda purificatrice dell’anima. La Vergine è ritratta nella sua funzione protettrice di madre e nutrice. L’angelo indica Giovanni Battista, messaggero della Redenzione, che si compirà attraverso il Battesimo e il sacrificio di Cristo. Il dito rivolto verso l’alto indica la dimensione superiore ed ultraterrena, alla quale Gesù è predestinato.

Il palese ed il nascosto nella Vergine delle rocce

1485 RItratto di musicista 1485Il Ritratto di musico

è un dipinto a olio su tavola (44,7×32 cm) attribuito a Leonardo da Vinci, databile al 1485 circa e conservato nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

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Il ‘Ritratto di musico’ di Leonardo e il mistero del cartiglio svelato dal restauro

 

Oil on Wood 54.8 x 40.3 cmLa Dama con l’ermellino

è un dipinto a olio su tavola (54,4×40,3 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1488-1490. Conservato per anni nel Museo Czartoryski di Cracovia, dal maggio del 2012 il quadro è esposto al castello del Wawel, sempre a Cracovia, mentre il museo Czartoryski è sottoposto a lavori di restauro. La donna ritratta va quasi sicuramente identificata con Cecilia Gallerani.

Curiosità e misteri:Lo sfondo è scuro, ma dall’analisi ai raggi X emerge che dietro la spalla sinistra della dama era originariamente dipinta una finestra.

Spunta un segreto sulla Dama con l’Ermellino di Leonardo

1490 La bella Ferronière 1490-1495Il Ritratto di Dama (noto anche tradizionalmente come Belle Ferronnière)

è un dipinto a olio su tavola (63×45 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1490-1495 circa e conservato nel Muséedu Louvre di Parigi.

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La dama di Leonardo

1490 Madonna Litta 1490La Madonna Litta

è un dipinto a tempera su tavola (42×33 cm) attribuito generalmente a Leonardo da Vinci, ma difatti eseguita in gran parte da uno dei suoi allievi, forse Giovanni Antonio Boltraffio o Marco d’Oggiono, su un probabile originale perduto del maestro; databile al 1490 circa, è conservato nel Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo.

Curiosità e misteri:A metà del Settecento, il dipinto venne venduto dagli eredi degli Sforza ai marchesi Litta, i quali nel 1865 la vendettero alo zar Alessandro II di Russia il quale la pagò una cifra paragonabile a 2,5 milioni di euro. Inizialmente l’opera viene posta a Mosca per poi passare all’Ermitage che decise di esporla solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

La vera storia della Madonna Litta di Leonardo

1494 L'ultima cena 1494-1498L’Ultima Cena

è un dipinto parietale a tempera grassa (e forse altri leganti oleosi) su intonaco (460×880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1495-1498 e conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.Si tratta della più famosa rappresentazione dell’Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale. Nonostante ciò l’opera, a causa della singolare tecnica sperimentale utilizzata da Leonardo, incompatibile con l’umidità dell’ambiente, versa da secoli in un cattivo stato di conservazione, che è stato almeno fissato e, per quanto possibile, migliorato nel corso di uno dei più lunghi e capillari restauri della storia, durato dal 1978 al 1999 con le tecniche più all’avanguardia del settore.

Curiosità e misteri:Appena terminato il dipinto, Leonardo si accorse che la tecnica che aveva utilizzato mostrava subito i suoi gravi difetti: nella parte a sinistra in basso si intravedeva già una piccola crepa. Si trattava solo dell’inizio di un processo di disgregazione che sarebbe continuato inesorabile nel tempo; già una ventina di anni dopo la sua realizzazione, il Cenacolo presentava danni molto gravi, tanto che Vasari, che la vide nel maggio del 1566, scrisse che “non si scorge più se non una macchia abbagliata”. Per Francesco Scannelli, che scriveva nel 1642, dell’originale non era rimasto altro che poche tracce delle figure, e anche quelle tanto confuse che non se ne poteva ricavare alcuna indicazione sul soggetto.Le cause che provocarono quel degrado inarrestabile erano legate all’incompatibilità della tecnica utilizzata con l’umidità della parete retrostante, esposta a nord (che è il punto cardinale più facilmente attaccabile dalla condensa) e confinante con le cucine del convento, con frequenti sbalzi di temperatura; lo stesso refettorio era poi interessato dagli effluvi e dai vapori dei cibi distribuiti.

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Portrait of a young Lady by Leonardo da VinciIl Ritratto di una Sforza (detto Bella principessa)

è un dipinto a gesso e inchiostro, matita nera, matita rossa e biacca su pergamena (33×23,9 cm) attribuito a Leonardo da Vinci, databile al 1495 circa e conservata in una collezione privata, forse in Canada. Si tratta della più recente attribuzione che riguarda Leonardo, scaturita in seguito a una serie di indagini scientifiche del 2009 che avrebbero ritrovato un’impronta digitale sull’opera altamente compatibile con altre conosciute dell’artista, in particolare sul San Girolamo della Pinacoteca Vaticana.

Curiosità e misteri:A fine novembre 2015 ShaunGreenhalgh, che si dichiara “falsario di professione”, ha dichiarato di essere l’autore della “Bella principessa”

I segreti di Leonardo Da Vinci e La bella principessa.

1500 Isabella d'este 1500Il Ritratto di Isabella d’Este

è un disegno preparatorio eseguito a carboncino, sanguigna e pastello giallo su carta (63×46 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1500 circa e conservato nel Louvre a Parigi.

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1501 Cartone Sant'Anna 1501-1505Il Cartone di sant’Anna

(Sant’Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) è un disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta (141,5×104,6 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505 circa e conservato nella National Gallery di Londra.

Curiosità e misteri:Leonardo si sforzò di riprodurre un senso policentrico di movimento, facendo in modo che i due personaggi principali, le donne, si fondessero in un unico gruppo. La struttura piramidale conferisce loro monumentalità plastica e ne sottolinea l’organicità.

1503 La Gioconda 1503-1506La Gioconda, nota anche come Monna Lisa,

è un dipinto a olio su tavola di pioppo (77 cm×53 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1503-1506 circa, e conservata nel Museo del Louvre di Parigi. Opera iconica ed enigmatica, si tratta sicuramente del ritratto più celebre della storia, nonché di una delle opere d’arte più note in assoluto.Il sorriso impercettibile della Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi anche psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggredita. Vera e propria icona della pittura, rappresenta una meta obbligata per migliaia di persone al giorno, tanto che nella grande sala in cui è esposta un cordone deve tenere a notevole distanza i visitatori: nella lunga storia del dipinto non sono mancati i tentativi di vandalismo, nonché un furto rocambolesco che in un certo senso ne ha alimentato la leggenda.

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1508 La scapigliata 1508La Testa di fanciulla (detta La Scapigliata)

è un dipinto a terra ombra, ambra inverdita e biacca su tavola (24,7×21 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1508 circa e conservato nella Galleria nazionale di Parma.

Curiosità e misteri:I lineamenti sono dolcissimi, le palpebre socchiuse, il naso leggermente pronunciato, le labbra morbide serrate che vagheggiano un lieve sorriso e il mento è arrotondato. Il forte chiaroscuro steso sul viso con lumeggiature esalta il rilievo scultoreo del volto delicato dalla vibrante capigliatura, scomposta ad arte in ricci mossi. L’immagine rievoca gli studi di Leonardo sui “moti dell’animo”, uno dei principi chiave della sua poetica.

 

1508 San Giovanni Battista 1508-1513San Giovanni Battista

è un dipinto a olio su tavola di noce (69×57 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1508-1513 e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.

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1510 Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino 1510-1513Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino

è un dipinto a olio su tavola (168×130 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1510-1513 circa e conservato nel Museo del Louvre di Parigi.

Curiosità e misteri:Una teoria freudiana prova a spiegare la particolare tenerezza di Leonardo nel dipingere la Vergine Maria con Sant’Anna. Leonardo, figlio illegittimo, fu allevato inizialmente dalla madre naturale prima di essere “adottato” dalla moglie di suo padre. L’idea di dipingere insieme le due madri – di Maria e di Gesù – era particolarmente vicina alla storia personale di Leonardo, poiché anch’egli aveva – in un certo senso – due madri. Freud notò inoltre che in entrambe le versioni della composizione (il dipinto del Louvre e il cartone di Londra) è difficile capire la reale differenza d’età tra sant’Anna e la Vergine Maria.

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Tra i dipinti di attribuzione incerta o parziale ricordiamo:

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