Le 25 canzoni jazz più belle di tutti i tempi

Ecco l’elenco dei 25 brani e canzoni jazz più belle di sempre. Si tratta di capolavori della musica jazz eseguiti dai più grandi artisti di tutti i tempi. La scelta non è stata facile e per realizzare la lista delle canzoni jazz più conosciute, più belle e più interessanti abbiamo effettuato una lunga attività di ricerca.

Secondo Wikipedia, ll jazz è una forma musicale che nacque tra gli anni venti come fenomeno sociale dagli schiavi afroamericani che trovavano conforto e speranza nelle loro anime improvvisando collettivamente ed individualmente canti. Il jazz viene riconosciuto come fenomeno musicale solo tra Ottocento e Novecento.

Si sviluppa negli Stati Uniti, prima nelle piantagioni sud-americane e poi arriva con le jam session (improvvisazioni collettive di suonatori che componevano musica «ad orecchio»), gruppi di suonatori (massimo 3 strumenti) e con le jazz band a New Orleans, Louisiana. È nato come musica vocale perché si eseguiva durante il lavoro nelle piantagioni o durante costruzioni ferroviarie e delle strade, questo per ritmare e coordinare i movimenti del lavoro (infatti il ritmo era binario, deriva ad esempio dalla raccolta e rimessa del cotone nella cesta). Il jazz arriverà anche a Chicago con Louis Armstrong e poi anche in Europa dove avrà un successo grandissimo. Con gli anni andrà modificandosi e diventerà anche una musica commerciale con lo swing fino a riprendere le tradizioni della cultura afroamericana delle prime jazz band col bebop.

Nel jazz ci sono due forme primarie: il blues, in 12 battute (3 frasi musicali), e la canzone, in 32 battute. L’essenza dell’improvvisazione è nella linea melodica, ciò è dovuto al fatto che il mezzo jazz prototipico (originale) è il gruppo di ottoni, in cui, dato che ogni suonatore può produrre una sola nota alla volta, gli assoli sono necessariamente melodici. Il pianoforte venne dopo, copiando però le caratteristiche dell’insieme di ottoni.

Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare statunitense, dal ragtime, al blues, alla musica leggera fino alla musica colta, soprattutto statunitense. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non statunitensi, come la samba, la musica caraibica e il rock.

Il jazz si è trasformato, nel corso del XX secolo, evolvendosi in una grande varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing, delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l’hip hop dei decenni successivi.

L’elenco delle canzoni jazz più belle è in ordine alfabetico.

25° Benny Goodman – Sing, sing, sing

Sing, Sing, Sing (With a Swing) è un brano musicale del 1936, scritto da Louis Prima ed originariamente registrato da Prima con la New Orleans Gang che lo pubblicò nel 1936 attraverso l’etichetta Brunswick Records (con It’s Been So Long come lato B). Considerato uno dei brani più rappresentativi del genere big band e swing, è stato interpretato in celebri cover da Fletcher Henderson e da Benny Goodman. Originariamente il brano era intitolato Sing, Bing, Sing, in riferimento a Bing Crosby, benché poi si preferì utilizzare il titolo Sing, Sing, Sing per poter utilizzare il brano in un contesto più ampio.

Benjamin David “Benny” Goodman (Chicago, 30 maggio 1909 – New York, 13 giugno 1986) è stato un clarinettista, compositore e direttore d’orchestra statunitense. Specialmente negli anni trenta ebbe grandi successi con la sua Big Band ed è ritenuto il più importante protagonista dello swing.

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24° Billie Holiday – Strange Fruit

Strange Fruit (in inglese Strano frutto) è una canzone portata al successo dalla cantante jazz statunitense Billie Holiday, che la eseguì per la prima volta nel nightclub Café Society di New York nel 1939.

Eleanora Fagan, o Elinore Harris, nota come Billie Holiday o Lady Day (Filadelfia, 7 aprile 1915 – New York, 17 luglio 1959), è stata una cantante statunitense, fra le più grandi di tutti i tempi nei generi jazz e blues.

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23° Charles Mingus – Fables of Faubus

Charles Mingus (Nogales, 22 aprile 1922 – Cuernavaca, 5 gennaio 1979) è stato un contrabbassista, pianista e compositore statunitense.

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22° Charlie Parker – All the things you are

All the Things You Are è una canzone composta da Jerome Kern, con parole di Oscar Hammerstein II, scritta nel 1939 per il musical Very Warm for May, e fu cantata per la prima volta da Hiram Sherman, Frances Mercer, Hollace Shaw, e Ralph Stuart. Nel 1944 fece la sua comparsa nel film Broadway Rhythm, e fu suonata durante i ringraziamenti d’apertura e come leitmotiv del tema per la commedia romantica A Letter for Evie, dell’anno seguente.

Charles “Charlie” Parker, Jr. (Kansas City, 29 agosto 1920 – New York, 12 marzo 1955) è stato un sassofonista e compositore statunitense di musica jazz, ricordato per essere stato uno dei padri fondatori del movimento musicale chiamato bebop, oltre che per la sua padronanza della tecnica sassofonistica.

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21° Chick Corea – Pannonica

Armando Anthony “Chick” Corea Corea (Chelsea, 12 giugno 1941) è un pianista e tastierista statunitense, noto soprattutto per le sue produzioni jazz e jazz fusion negli anni settanta. Vincitore di ben 22 Grammy Award, Chick Corea è oggi ritenuto uno dei maggiori pianisti jazz, capace di adottare con gli anni uno stile molto personale di suonare il pianoforte. Oltre ad essere uno dei più influenti e famosi tastieristi fusion, è considerato anche uno dei più virtuosi utilizzatori di tastiere elettroniche, in special modo il Fender Rhodes, da lui sperimentato per la prima volta durante il periodo con Miles Davis. Tutt’oggi il suo modo di suonare il pianoforte è molto influenzato dal suo passato “elettrico” con il grande trombettista.

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20° Dave Brubeck – Take Five

Take Five è un classico della musica jazz, scritto da Paul Desmond e suonata dal The Dave Brubeck Quartet nell’album Time Out, del 1959. Questo standard si caratterizza soprattutto per la sua metrica, in 5/4, da cui deriva il nome e per aver valorizzato il “solismo” batteristico di Joe Morello. La reale ideazione di Take five è variamente attribuita a Brubeck, Morello e Desmond, ma di fatto è quest’ultimo che ne figura come autore, sebbene sia a tutti gli effetti distintivo del quartetto. La versione “storica” del brano sarebbe stata seguita da dozzine di successive riprese e rivisitazioni, con formazioni successive e con alternanza di strumenti. Registrato presso i Columbia’s 30th Street Studios di New York il 25 giugno, il 1º luglio e il 18 agosto del 1959, non è stato il primo brano jazz scritto in 5/4 ma sicuramente è stato il primo in termini di successo, classificandosi al 25º posto nella Billboard Hot 100 e al quinto posto della Easy Listening Survey, sempre redatta da Billboard.

David Warren Brubeck, detto Dave (Concord, 6 dicembre 1920 – Norwalk, 5 dicembre 2012), è stato un pianista e compositore statunitense.

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19°  Duke Ellington – Sophisticated lady

Sophisticated Lady è uno standard jazz, composto nel 1932 da Duke Ellington. Il testo fu aggiunto in seguito da Irving Mills e Mitchell Parish. Ellington, ebbe a dichiarare che il testo era “meraviglioso — ma non del tutto aderente alla mia idea originale.” Si tratta di uno dei brani più famosi ed eseguiti di Ellington.

Edward Kennedy “Duke” Ellington (Washington, 29 aprile 1899 – New York, 24 maggio 1974) è stato un direttore d’orchestra, compositore e pianista statunitense.

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18° Ella Fitzgerald – My Funny Valentine

My Funny Valentine è un brano musicale composto da Richard Rodgers e Lorenz Hart per il musical Babes in Arms del 1937. Nella prima rappresentazione del musical a Broadway il brano fu interpretato dall’allora diciassettenne Mitzi Green. In seguito è diventato uno degli standard del jazz più eseguiti ed è stato proposto da molti celebri musicisti e interpreti. Tra le esecuzioni più note quelle di Miles Davis, Chet Baker, Billy Eckstine, Johnny Hartman, Gerry Mulligan, Sarah Vaughan, Chaka Khan, Julie London, Ella Fitzgerald e Frank Sinatra.

Ella Jane Fitzgerald, nota anche come Lady Ella e First Lady of Song (Newport News, 25 aprile 1917 – Beverly Hills, 15 giugno 1996), è stata una cantante statunitense. È considerata una delle migliori e più influenti cantanti jazz della storia. Vincitrice di tredici Grammy, era dotata di un potente strumento vocale, vantando un’estensione vocale di più di tre ottave. Ella Fitzgerald è stata attiva per 59 anni vendendo circa 40 milioni di copie della sua settantina di album. Esibiva spesso la sua grande capacità di improvvisazione jazzistica, soprattutto nello scat, una tecnica vocale tipica del jazz di cui è considerata la maggiore esponente di tutti i tempi: i suoi scat potevano durare oltre i cinque minuti, pur mantenendo una perfetta impronta melodica. Nell’ultima parte della sua carriera artistica, nei suoi concerti si divertiva sovente a imitare le voci di altri cantanti: particolarmente riuscite erano le imitazioni di Rose Murphy, Dinah Washington, Della Reese e Louis Armstrong.

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17° Frank Sinatra – I’ve got You under my skin

I’ve Got You Under My Skin è un brano musicale del 1936 scritto da Cole Porter per il film musicale Nata per danzare (Born to Dance), in cui viene cantato da Virginia Bruce. Il motivo riscosse subito grande successo e venne candidato all’Oscar per la migliore canzone nel 1937, ma non ottenne il premio perché questo fu assegnato a un altro motivo destinato ugualmente a diventare un evergreen: The Way You Look Tonight. La fama definitiva arrivò tuttavia una ventina d’anni dopo, quando Frank Sinatra ne incise una prima versione (che vinse il Grammy Hall of Fame Award 1998), includendola nel celebre concept album Songs for Swingin’ Lovers!. Il brano, già nel repertorio di Sinatra dal 1946 (lo aveva eseguito anche nel suo show radiofonico), venne arrangiato da Nelson Riddle con una inconfondibile sezione di fiati e la canzone divenne un “marchio di fabbrica” per il cantante, che da allora in poi la incluse nelle scalette di quasi tutti i suoi concerti.

Francis Albert “Frank” Sinatra (Hoboken, 12 dicembre 1915 – West Hollywood, 14 maggio 1998) è stato un cantante, attore e conduttore televisivo statunitense.

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16° George Gershwin – The man I love

The Man I Love è un celebre brano musicale con musiche di George Gershwin e parole di Ira Gershwin. Toccante motivo in bilico tra il jazz e il blues, racconta la passione di una donna che immagina l’uomo che vorrebbe amare. Notevole la sofferta interpretazione di Billie Holiday.

George Gershwin (Brooklyn, 26 settembre 1898 – Hollywood, 11 luglio 1937) è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense. La sua opera spazia dalla musica colta al jazz. È considerato l’iniziatore del musical statunitense. Le composizioni di Gershwin hanno attraversato i generi blues e musica classica, e le sue melodie più popolari sono ampiamente conosciute. Tra le sue opere più note ci sono le composizioni orchestrali Rapsodia in blu (1924) e Un americano a Parigi (1928), così come l’opera Porgy and Bess (1935).

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15° Glenn Miller – In the mood

In the Mood è stato arrangiato nel 1939 da Joe Garland, sassofonista di Louis Armstrong, presenta un ritmo molto accelerato. Fa parte del genere jazz. Composto anche per l’aiuto da parte dei grandi compositori americani per l’esercito che combatteva nella Seconda guerra mondiale. In the mood divenne famoso (Grammy Hall of Fame nel 1983) grazie alla cover dell’orchestra di Glenn Miller del 1939.

Alton Glenn Miller (Clarinda, 1º marzo 1904 – Canale della Manica, 15 dicembre 1944) è stato un trombonista, direttore d’orchestra e compositore statunitense. Fu un musicista jazz e direttore d’orchestra tra i più noti dell’epoca swing, e autore di brani celeberrimi come Moonlight Serenade del 1939. Tre premi Grammy Hall of Fame (1983, 1991 e 1996), sono stati assegnati a sue incisioni.[1] I suoi arrangiamenti portarono alla celebrità anche brani di altri compositori, come In the Mood.

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14° Herbie Hancock – Cantaloupe Island

Herbert Jeffrey “Herbie” Hancock (Chicago, 12 aprile 1940) è un compositore, tastierista e attore statunitense jazz, fusion e funk.

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13° John Coltrane – Blue train

Blue Train è un album inciso in sestetto da John Coltrane. Tutti i pezzi furono composti da Coltrane, con l’eccezione di I’m Old Fashioned, di Jerome Kern e Johnny Mercer. La traccia che dà il titolo all’album, un malinconico blues in tonalità minore (che cambia in maggiore nel corso degli assoli), contiene un assolo di Coltrane che è considerato uno dei suoi migliori del periodo hard bop.

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