I più grandi ciclisti di ogni tempo (2)

Se cercavi l’elenco dei 10 ciclisti più forti della storia del ciclismo sei arrivato al traguardo! In occasione del 100° Giro d’Italia Abbiamo ricercato le statistiche ufficiali (e non) più importanti e più qualificate ed abbiamo cercato di ponderare i vari modelli matematici proposti. Da tale lavoro è emersa questa classifica. Sono i più grandi campioni di tutti i tempi, i migiliori atleti che hanno fatto la storia della bicicletta, del ciclismo su strada. I fuori classe indimenticabili che hanno vinto più Giri d’Italia, Tour de France, Campionati su strada, record dell’ora, le classiche “monumento” nel corso dell’ultimo secolo.

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05) Jacques Anquetil

Jacques Anquetil (Mont-Saint-Aignan, 8 gennaio 1934 – Rouen, 18 novembre 1987) è stato un ciclista su strada francese. Vincitore di cinque Tour de France, è anche uno dei soli sei corridori (il primo in ordine cronologico) ad essere riuscito ad imporsi in ciascuno dei tre maggiori giri nazionali (oltre al Tour de France, anche il Giro d’Italia e la Vuelta a España).

Vinse anche nella stessa stagione (1964) il Giro d’Italia e il Tour de France, impresa prima di lui riuscita al solo Fausto Coppi.

04) Gino Bartali

Gino Bartali (Ponte a Ema, 18 luglio 1914 – Firenze, 5 maggio 2000) è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1934 al 1954, vinse tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948), oltre a numerose altre corse tra gli anni trenta e cinquanta, tra le quali spiccano quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Da ricordare, in particolare, la sua vittoria al Tour de France 1948, che, a detta di molti, contribuì ad allentare il clima di tensione sociale in Italia dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. Nel 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni per la sua attività a favore degli Ebrei durante la Seconda guerra mondiale.

La carriera di Bartali, più vecchio di Fausto Coppi di cinque anni, fu notevolmente condizionata dalla seconda guerra mondiale, sopraggiunta proprio nei suoi anni migliori. Soprannominato Ginettaccio, fu grande avversario di Coppi. Leggendaria la loro rivalità, che divise l’Italia nell’immediato dopoguerra (anche per le presunte diverse posizioni politiche dei due). Celebre nell’immortalare un’intera epoca sportiva – tanto da entrare nell’immaginario collettivo degli italiani – è la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta d’acqua durante una salita al Tour de France 1952.

03) Bernard Hinault

Bernard Hinault (Yffiniac, 14 novembre 1954) è un ex ciclista su strada francese, dominatore della scena internazionale tra la fine degli anni settanta e la prima metà degli anni ottanta. Professionista su strada dal 1975 al 1986, è stato uno dei più grandi campioni della storia del ciclismo. Soprannominato le Blaireau (il Tasso), è stato il primo ciclista (soltanto Alberto Contador vi riuscì successivamente) ad aver vinto almeno due volte tutte e tre le grandi corse a tappe ciclistiche (Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta a España), e uno dei sei ad averle vinte almeno una volta.

Si aggiudicò infatti cinque Tour de France (1978, 1979, 1981, 1982 e 1985), tre Giri d’Italia (1980, 1982 e 1985) e due Vuelta a España (1978 e 1983). Vinse anche un titolo mondiale professionisti (nel 1980), oltre a una Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia e due Liegi-Bastogne-Liegi: in totale ottenne, nei dodici anni di carriera da pro, 216 vittorie.

02) Fausto Coppi

Fausto Coppi (Castellania, 15 settembre 1919 – Tortona, 2 gennaio 1960) è stato un ciclista su strada e pistard italiano. Soprannominato “il Campionissimo” o “l’Airone”, fu il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro del ciclismo ed è considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi. Formidabile passista, eccezionale scalatore, anche se non dotato di un particolare spunto veloce, era un corridore completo e adatto ad ogni tipo di competizione su strada. Professionista dal 1939 al 1959, s’impose sia nelle più importanti corse a tappe che nelle maggiori classiche di un giorno. Vinse cinque volte il Giro d’Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953) e due volte il Tour de France (1949 e 1952).

Fra i suoi numerosi successi nelle gare in linea vanno ricordate le cinque affermazioni al Giro di Lombardia (1946, 1947, 1948, 1949 e 1954), record, le tre vittorie alla Milano-Sanremo (1946, 1948 e 1949), e i successi alla Parigi-Roubaix e alla Freccia Vallone nel 1950. Divenne campione del mondo professionisti nel 1953. Primeggiò anche nel ciclismo su pista: fu campione del mondo d’inseguimento nel 1947 e nel 1949 e primatista dell’ora (con 45,798 km) dal 1942 al 1956. Leggendaria fu la sua rivalità con Gino Bartali, che divise l’Italia nell’immediato dopoguerra (anche per le presunte diverse posizioni politiche dei due). Celebre nell’immortalare un’intera epoca sportiva – tanto da entrare nell’immaginario collettivo degli italiani – è la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta durante una salita al Tour del 1952. Le sue imprese e le tragiche circostanze della morte ne hanno fatto un’icona della storia sportiva italiana e, a decenni dalla scomparsa, la sua popolarità e fama appaiono immutate.

01) Eddy Merckx

Eddy Merckx (Meensel-Kiezegem, 17 giugno 1945), è un ex ciclista su strada, pistard e ciclocrossista belga. Soprannominato il “Cannibale” per la voglia di vincere sempre e di non lasciare nulla agli avversari, è considerato da molti il più forte ciclista di tutti i tempi, vantando numerosi record, e il miglior sportivo belga di sempre.

Professionista dal 1965 al 1978, si aggiudicò il Tour de France per cinque volte (1969, 1970, 1971, 1972 e 1974), vinse anche cinque Giri d’Italia (1968, 1970, 1972, 1973 e 1974) e una Vuelta a España, nel 1973. Tra le corse di un giorno fece invece suoi tre campionati del mondo su strada per professionisti (1967, 1971 e 1974), oltre a ventinove classiche. Per sette anni consecutivi, dal 1969 al 1975, fu suo il Super Prestige Pernod, sorta di coppa del mondo a punti su strada. Per quanto concerne l’attività su pista fu invece primatista dell’ora su bicicletta tradizionale per ventotto anni, dal 1972 al 2000 (percorse 49,432 km), vincendo inoltre diciassette Sei giorni.

È uno dei sei ciclisti ad aver conquistato tutti i tre grandi Giri, e l’unico ad essere riuscito a realizzare l’accoppiata Giro-Tour per tre volte (1970, 1972 e 1974); inoltre è l’unico ad aver aggiunto ai tre Grandi Giri la vittoria del Giro di Svizzera, considerato la quarta corsa a tappe per importanza. Nel 1974 vinse, nella stessa stagione, Giro d’Italia, Tour de France e campionato mondiale su strada: soltanto l’irlandese Stephen Roche, nel 1987, è riuscito ad eguagliarlo. È anche uno dei tre corridori ad essere riuscito ad imporsi in tutte le cinque classiche monumento. Al Tour detiene il record di tappe vinte in totale (34) e in una sola edizione (8), e il maggior numero di maglie gialle (111); al Giro vinse invece 25 tappe e vestì di rosa per 77 volte, un record.

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