I numeri, l’uomo e Dio

numeri

I numeri sono nati probabilmente nel commercio per conteggiare oggetti, in qualche modo, nella loro forma primitiva, dovevano essere la rappresentazione di una realtà, un sistema per dare “ordine” al mondo che circondava l’uomo.

Poi problemi pratici della geometria hanno incominciato a richiedere l’utilizzo di numeri “strani” come le radici quadrate, concetti che cominciavano a distaccarsi con la realtà visivamente percepibile.

Nel corso degli ultimi secoli i numeri sono diventati oggetto di astrazioni matematiche di una complessità sempre più spaventosa. In qualche modo si potrebbe dire che i numeri sono passati dalla raffigurazione del reale a quella dell’irreale, dell’astratto…di ciò che esiste solo nella mente dell’uomo.

Da superficiale amante della matematica comprendo che i numeri possono diventare lo strumento che ben sintetizza il percorso che porta da l’uomo a Dio.

Provo a sviluppare il pensiero utilizzando i numeri nel formato di 10 elevato alla n°, ovvero 10 moltiplicato per se stesso n volte (es. 10 alla 5° corrisponde a 10x10x10x10x10 ovvero a 100.000 – 1 seguito da 5 zeri).

10 alla 0° Corrisponde a 1, l’uomo, essere unico.

10 alla 1° 10. Le dita delle mani dell’uomo, lo strumento per fare, per operare, per produrre.

10 alla 4° 10.000 sono mediamente le connessioni che ogni singolo neurone nel cervello umano stabilisce con gli altri.

10 alla 6° Un milione. E’ il numero massimo stimato delle diverse specie animali e vegetali presenti sul pianeta Terra.

10 alla 9° Un miliardo. Sono gli abitanti dell’India

10 alla 14° 100 bilioni. Sono le informazioni che il cervello umano è in grado di immagazzinare nonché il numero di cellule di cui è composto un corpo umano di peso medio.

10 alla 18° Un triliardo. E’ la popolazione di insetti presenti sulla Terra.

10 alla 23° Sono i granelli di sabbia che si stima siano contenuti su tutte le spiagge del mondo.

10 alla 27° Sono gli atomi di cui è composto un corpo umano di peso medio.

10 alla 47° Sono in media le molecole di acqua sulla Terra.

10 alla 50° Sono approssimativamente gli atomi di cui è composta la Terra

10 alla 85° E’ la stima massima del numero di atomi di cui è composto l’universo osservabile.

10 alla 140° Nella tradizione buddista questo numero viene chiamato Asankhyeya che letteralmente significa innumerevole.

Poi la mente umana ha provato ad immaginare qualcosa di più grande di ciò che era, giustamente, dichiarato “Innumerevole” e ha prodotto risultati assolutamente astratti, inimmaginabili… 10 alla 80.000.000.000.000.000° è il più grande numero proposto da Archimede nell’ Arenario.

In matematica esiste infine il cosiddetto Numero di Graham “f64(4)” il più grande numero ad essere utilizzato dai matematici a scopi professionali. Non lo rappresentiamo in potente di 10 in quanto è improponibile. Si è calcolato che anche se tutta la materia dell’universo fosse convertita in inchiostro questo non sarebbe sufficiente a scriverlo tutto per esteso… Cosa di più adatto del Numero di Graham per rappresentare la divinità assoluta?

Lorenzo Pescini

(27 febbraio 2010)

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